Salute: la vitamina D un aiuto per dormire bene

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SONNO E STRESS - CopiaIn un buon apporto di vitamina D per gli anziani si nasconde forse il segreto per dormire bene? E’ quanto suggerisce uno studio che mette in rapporto una carenza di vitamina D e disturbi del sonno. Secondo un lavoro condotto su quasi 1700 anziani da Ju Wan Kang dell’Universita’ Yonsei a Seul, carenza di vitamina D e disturbi del sonno vanno a braccetto e potrebbero creare un circolo vizioso, ovvero l’uno determina l’altro in un crescendo che fa male alla salute degli anziani. La ricerca e’ stata pubblicata sul Journal of the American Geriatrics Society. “Nel nostro campione – spiega all’ANSA Wan Kang – almeno la meta’ degli anziani presentava concentrazioni di vitamina D nel sangue piu’ basse del valore soglia considerato normale”. Gli esperti hanno visto che chi era carente di vitamina D aveva maggiore probabilita’ di essere afflitto da disturbi del sonno o di dormire poco. “In generale l’anziano tende a dormire di meno fisiologicamente – spiega Giuseppe Paolisso, presidente della Societa’ italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) Giuseppe Paolisso e neo rettore della seconda Universita’ degli studi di Napoli – ma quando sia durata sia qualita’ del sonno sono compromesse quasi sempre siamo in presenza di una malattia; tanto maggiore la gravita’ di essa, tanto piu’ il sonno e’ compromesso”. Non a caso, continua, quando si va da un geriatra, una delle prime domande che pone il medico e’ proprio “come dormi”. Difficile dire quale sia la causa e quale l’effetto, spiega Wan Kang, ovvero se sia la carenza di vitamina a causare i disturbi del sonno o viceversa: l’una cosa potrebbe favorire l’altra. Infatti la carenza di vitamina D potrebbe ostacolare un sonno di qualita’ e il dormire poco e male potrebbe indurre l’anziano a uscire meno. Ma poiche’ stare al sole e alla luce e’ essenziale affinche’ il corpo produca vitamina D, si potrebbe creare un circolo vizioso senza uscita. Peraltro ormoni prodotti dall’organismo soprattutto di notte durante il sonno sono importanti per la pigmentazione della pelle e quindi a loro volta per la produzione di vitamina D. “La vitamina D, continua Paolisso, e’ importante per ossa, muscoli e fegato, quindi e’ chiaro che potrebbe in qualche modo avere un impatto sulla qualita’ del sonno in via indiretta, pero’ servono ulteriori studi per capire gli eventuali meccanismi in gioco. Bisognerebbe inoltre tentare uno studio di intervento – conclude – cioe’ somministrare vitamina D a un campione di anziani e vedere se questo allevia eventuali disturbi del sonno”.