La seconda generazione del sistema satellitare italiano COSMO-SkyMed proseguira’ secondo i piani preventivati grazie all’emendamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze inserito nella legge di stabilita’ e approvato da Camera e Senato. L’emendamento prevede specifici fondi per il settore spaziale nazionale, in particolare per il piu’ importante programma italiano di osservazione della Terra. Il contributo autorizzato per l’Agenzia spaziale italiana (Asi)e’ di 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018, come aveva gia’ anticipato il presidente dell’Asi, Roberto Battiston, parlando con i cronisti la scorsa settimana. COSMO-SkyMed seconda generazione e’ un programma “unico al mondo nel settore dell’osservazione della Terra con tecniche radar, prevede la messa in orbita di due satelliti, il primo nel 2017 e il secondo nel 2018, in sostituzione dei primi due dei quattro che compongono la prima generazione del sistema satellitare italiano- precisa un comunicato dell’Asi-.
Si tratta di un programma basato su attivita’ industriali realizzate negli stabilimenti italiani di TAS-I e Telespazio, tese alla costruzione e operazione di un sistema duale di satelliti nazionali la cui operazione e’ affidata congiuntamente ad Asi e alla Difesa”. “Esprimo apprezzamento per l’ impegno straordinario del Governo nel settore spaziale, che permette all’Asi, grazie anche al supporto dei programmi bandiera del Miur, di portare a temine la sostituzione di due satelliti della costellazione Cosmo-Sky-Med che produce dati strategici e unici a livello internazionale per l’osservazione della terra e per la sicurezza del Paese- commenta il presidente dell’Agenzia spaziale Italiana, Roberto Battiston-. Il settore spaziale e’ indubbiamente tra i settori industriali piu’ avanzati, in grado di produrre innovazione e ricadute importanti che riguardano l’economia nazionale. Ricordo che COSMO-SkyMed e’ un sistema satellitare esclusivamente italiano e fornisce dati unici per accuratezza in un settore di importanza strategica. Questa costellazione rappresenta un asset strategico fondamentale per le attivita’ spaziali legate al monitoraggio e controllo del nostro territorio e del nostro pianeta, come si e’ potuto verificare regolarmente con la fornitura dei dati di Cosmo forniti alla Protezione Civile in occasioni delle recenti alluvioni. Quindi non si tratta di spese ma di investimenti caratterizzati da un ritorno industriale, occupazionale e tecnologico di assoluto valore”, conclude Battiston. La relazione tecnica che accompagna l’emendamento governativo descrive come COSMO-SkyMed di seconda generazione sia un programma promosso dall’Asi e dal ministero della Difesa con un accordo esecutivo che prevede un investimento complessivo di 500 milioni di euro per la realizzazione di due nuovi satelliti, di cui il 30% e’ gia’ stato investito in attivita’ industriali. Per il completamento del sistema sono sono stati previsti dei progetti bandiera del Miur oltre alle risorse previste nell’autorizzazione di spesa nella legge di bilancio appena approvata. I satelliti e la strumentazione di Cosmo Sky Med sono realizzati in Italia, da un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Thales Alenia Space Italia (TAS-I) e Telespazio. Negli stabilimenti della Thales Alenia Space Italia di Roma, L’Aquila e Torino vengono realizzati da i satelliti mentre Telespazio ha il compito di realizzare il segmento di terra ed il segmento operativo e logistico: al programma lavorano quasi 400 tra ingegneri e tecnici italiani altamente specializzati.


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