Spazio: cresce l’attesa per il 1° lancio di Orion

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OrionÈ previsto per le 15.44 ora italiana il lancio in orbita della navicella Orion della Nasa, dopo diversi stop del countdown dovuti ai forti venti. Il lancio dovrebbe aprire una nuova era di esplorazioni per la Nasa: si tratta del primo tentativo, dopo il programma Apollo per la luna, di far partire una capsula in grado di trasportare anche esseri umani lontano dalla Terra. Il fine ultimo è, nei decenni successivi, di utilizzare Orion per trasportare persone su Marte, ma in questo primo lancio la navicella partirà senza astronauti a bordo. I manager vogliono infatti testare le parti più rischiose della capsula, cioè lo scudo termico, i paracadute e varie componenti prima di impegnare un equipaggio. Il primo viaggio di Orion con passeggeri è previsto per il 2021; gli asteroidi saranno una meta a partire dal 2020 e Marte infine non prima del 2030. Per il lancio c’è tempo fino a metà mattinata e gli esperti meteo della Nasa hanno riferito che si aspettano che le raffiche si plachino prima della scadenza della finestra di lancio. La partenza avverrà dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, e da prima dell’alba le strade che portano al centro sono affollate da migliaia di persone in attesa di assistere allo storico evento. Il commentatore del lancio, Mike Curie, ha ricordato che oggi ricorre il 16esimo anniversario del lancio della prima parte Usa della Stazione spaziale internazionale (Iss) con lo shuttle Endeavour. “Quello fu l’inizio della stazione spaziale e oggi è l’alba di Orion”, ha detto. La navicella compierà due giri intorno alla Terra: dovrebbe raggiugere un picco di altitudine di oltre 5.700 chilometri , abbastanza in alto da garantire una velocità di rientro di più di 32mila chilometri all’ora. Poi tornerà nel Pacifico, dove troverà ad attenderla delle navi della Marina Usa. L’operazione durerà in totale circa 4 ore e sarà supervisionata dalla missione di controllo della Nasa a Houston. Il programma di volo è stato caricato da tempo sui computer di Orion, che quindi viaggerà con il pilota automatico; in caso di emergenza, però, i controllori di volo potranno intervenire. Lockheed Martin, che sta gestendo il test da 370 milioni di dollari per la Nasa, ha optato per la scelta del razzo Delta IV per il lancio della navicella. Le future missioni di Orion, invece, dovranno contare sul megarazzo della Nasa ancora in via di sviluppo noto come Space Launch System (Sls). Il primo lancio Orion-SLS è in programma per il 2018. L’ultimo viaggio della Nasa oltre l’orbita terrestre in una navicella progettata per le persone risale a dicembre del 1972 con l’Apollo 17. “È una prospetiva emozionante se si pensa all’esplorazione del sistema solare”, ha detto dall’orbita il comandante della Iss, Butch Wilmore. “Chissà dove ci porterà, chissà dove andrà. Lo scopriremo con il tempo ma questo primo passo è enorme”, ha aggiunto.