Spazio, NASA: di nuovo attivo il cacciatore di pianeti Kepler

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KepleroDi nuovo attivo il cacciatore di pianeti della Nasa, il satellite Kepler, e scopre un pianeta poco piu’ grande della Terra ma probabilmente troppo caldo per ospitare forme di vita simili a quelle terrestri. Del diametro 2,5 volte quello della Terra, il pianeta si chiama HIP 116454b, e si trova a 180 anni luce da noi nella costellazione dei Pesci. La sua orbita e’ molto veloce, dura solo nove giorni, e la sua stella e’ piu’ piccola e piu’ calda del Sole. In via di pubblicazione sulla rivista The Astrophysical Journal, la scoperta inaugura la ‘nuova vita’ di Kepler siglata K2 che estende gli obiettivi della missione alla ricerca di pianeti simili alla Terra in grado di ospitare la vita alle stelle vicine e all’osservazione di ammassi stellari, galassie e supernove. Inoltre, sottolinea Paul Hertz, direttore della divisione astrofisica della Nasa, Kepler selezionera’ i pianeti da studiare poi con il telescopio spaziale James Webb, che sara’ il successore di Hubble, per analizzare le loro atmosfere e cercare per le firme della vita. Kepler cerca i pianeti con la tecnica dei transiti: quando il pianeta passa davanti al disco della sua stella c’e’ un calo di luce nella luminosita’ dell’astro, indizio che un pianeta ha occultato una porzione di stella. Per osservare queste oscillazioni nella luce delle stelle c’e’ bisogno di precisione assoluta nelle misure sulla luminosita’, garantite dalla stabilita’ del sistema di puntamento. Per ottenere questo e’ cruciale mantenere stabile l’assetto del telescopio spaziale con strumenti chiamati ruote di reazione. La scorsa estate si era rotta una delle quattro ruote di reazione di Kepler mettendo fuori uso il telescopio spaziale. Ma ora i ricercatori della Nasa hanno usato una nuova strategia per mantenere stabile il puntamento: la pressione della luce del Sole e’ usata come forza, insieme alle altre tre ruote di reazione, per mantenere stabile la posizione del telescopio.