Terremoti: una “tavola vibrante” simula il sisma

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sismografo4Un progetto d’eccellenza nel campo dell’antisismica. E’ quello messo in campo dall’Universita’ di Modena e Reggio Emilia, che insieme agli Atenei di di Bologna, Ferrara e Parma ha messo a punto una “tavola vibrante” su cui modellare prototipi di edifici e di opere civili praticamente in scala reale, con i loro pesi e volumi definitivi, ma a prova di sisma. Ad annunciarla il docente dell’Unimore Angelo Tarantino, nella prolusione tenuta oggi a Reggio Emilia in occasione dell’avvio del nuovo anno accademico dell’universita’. “La tavola- spiega- permettera’ di riprodurre in laboratorio, con grande accuratezza, ogni possibile terremoto, compresi quelli recenti dell’Emilia”. In sostanza, posizionata una costruzione sulla tavola, si potra’ sottoporre la stessa ad un terremoto, caratterizzato da una certa intensita’, durata e contenuto in frequenze. Sara’ cosi’ possibile valutare direttamente in laboratorio gli effetti e la reale capacita’ di una costruzione di resistere alle scosse. Di fatto si tratta di costruire una scatola in acciaio da 75 tonnellate con sei gradi di liberta’ governabili, per simulare il terreno sismico, all’interno della quale testare manufatti edili.
Per contenere la piattaforma servira’, secondo il progetto preliminare un capannone di almeno 1.200 metri quadrati lontano da centri abitati, e un finanziamento di circa cinque milioni.
Una volta che la struttura abbia superato le prove di laboratorio, essa puo’ essere costruita nella pratica e anche realizzata in serie. Il progetto arriva dopo che, in seguito al terremoto di due anni fa, la stessa Universita’ di Modena e Reggio, ha riportato danni alle proprie sedi. Per la ricostruzione, informa oggi il rettore Angelo Andrisano, sono stati assegnati all’Ateneo 4,9 milioni.