Cinque persone morte e 379 tratte in salvo dal traghetto Norman Atlantic in fiamme da ieri mattina: e’ l’ultimo bilancio della Guardia Costiera sul naufragio della nave per la quale da ieri sono al lavoro elicotteri, motovedette, squadre di vigili, rimorchiatori. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha lodato il lavoro dei soccorritori, “un intervento cosi’ ricco di passione, dedizione e tenacia ha consentito di evitare una vera e propria ecatombe” ha spiegato che “ci sono 60 persone dalla lista di imbarco che risultano da salvare; ce ne potrebbero essere di piu’. Talvolta, accade che ci sia qualche persona in piu’ evidentemente frutto di immigrazione clandestina”. “Nel giro di qualche ora contiamo di terminare le operazioni di salvataggio” del traghetto in fiamme nell’Adriatico, ha concluso Renzi. All’uomo greco deceduto, di cui si era avuta gia’ notizia ieri, si e’ aggiunta oggi la notizia
– confermata dal ministro della Marina mercantile greca, Miltiadis Varvisiotis – di altri quattro corpi che sono stati rinvenuti in acqua nelle operazioni di salvataggio del Norman Atlantic. “Io e mio marito siamo stati piu’ di 4 ore in acqua: ho tentato di salvarlo ma non ci sono riuscita, lui mi diceva ‘moriamo, stiamo morendo'”, ha raccontato oggi Teodora Douli, 56 anni, greca, moglie del 62enne morto durante le fasi successive all’incendio divampato a bordo del traghetto, al largo delle coste albanesi. La donna e’ ricoverata a Galatina. Intanto l’armatore, Carlo Visentini, si e’ detto “a disposizione delle autorita’, del Comandante e dell’equipaggio”. “La societa’ confida nel lavoro delle autorita’ investigative – continua Visentini – che dovranno trovare le esatte cause dell’incidente, ma e’ certa della piena efficienza della nave, una nave di recente costruzione, con tutte le certificazioni necessarie ad operare”. E intanto proseguono le operazioni di soccorso dei naufraghi ancora presenti sul traghetto in fiamme. La nave San Giorgio della Marina Militare, che opera da ieri sul luogo dell’incidente, ha al momento 85 persone a bordo. A 10 miglia sta sopraggiungendo per i soccorsi l’imbarcazione De La Penne sempre della Marina Militare e operano sul posto, tra gli altri, due elicotteri delle Capitaneria di porto, un Atr 42 sempre delle Capitaneria di Porto, 1 elicottero dell’Aeronautica, 2 elicotteri greci e uno del De La Penne, una motonave albanese e 9 mercantili e tre rimorchiatori. Gli elicotteri fanno da spola tra il traghetto e la nave S. Giorgio ed i mercantili sui quali vengono fatti salire i naufraghi. Sta bene ed e’ stata gia’ dimessa dall’ospedale dove era stata ricoverata nella notte per precauzione, il soprano greco Dimistra Theodossiou, che si trovava a bordo del Norman Atlantic. Le procure di Bari e Brindisi hanno aperto un’inchiesta per naufragio colposo.
Traghetto in fiamme, ultimo bilancio: 5 morti, 379 a terra


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