“Sono state salvate 427 persone, e anche due cani. Ci sono stati otto morti, uno è greco, non c’è contezza dell’identità della altre sette persone”. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, fa il punto in conferenza stampa a Palazzo Chigi sulle operazioni di soccorso al traghetto Norman Atlantic, e assicura: “Continueremo a cercare se ci sono dispersi, manteniamo gli assetti per fare tutto ciò che va fatto”. Più tardi arriverà la notizia di altre due vittime. “C’è stata una mobilitazione straordinaria, veramente a 360 gradi di tutti i corpi dello Stato – rimarca il ministro della Difesa – Siamo stati sempre in contatto e coordinamento con le autorità greche e albanesi”. “E’ stata davvero un’operazione complicata”, tiene a sottolineare Pinotti, che ringrazia le donne e gli uomini “che si sono prodigati”. E “con orgoglio” sottolinea anche “il lavoro fatto da tutte le amministrazioni dello Stato”. “Si è lavorato tutta la notte con le difficoltà, oltre al buio, delle condizioni meteo peggiorate – tiene a precisare – Il salvataggio è avvenuto attraverso gli elicotteri che hanno incessantemente trasportato le persone”.
In conferenza stampa il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, spiega che “sono state salvate 427 persone, ma il pensiero in questo momento va ai morti”. Il ministro assicura “l’impegno per verificare se si possano trovare ulteriori dispersi. La nave San Giorgio è vicina al traghetto e sta continuando nelle operazioni di ricerca”. “L’intervento è stato eccezionale. Dalle 6 e mezza di ieri mattina fino alle 14.50 di oggi senza interruzione c’è stato un continuo incessante lavoro con l’unico obiettivo di salvare quelle vite umane – riferisce Lupi – Siamo rimasti in contatto sia con la Grecia, la Turchia e l’Albania e anche l’Europa si è direttamente coinvolta”. Nel dettaglio, “delle 427 persone che sono state salvate ci sono 56 persone dell’equipaggio, 22 italiani e 34 greci, 234 passeggeri di origine e nazionalità greca, 54 di nazionalità turca, 22 albanesi, 22 italiani, 18 tedeschi e 10 svizzeri, poi seguono altri passeggeri di diversa nazionalità”.
“Non abbiamo risparmiato nessun mezzo per salvare le vite umane”, rimarca ancora Lupi, che considera “prematuro fare oggi una previsione sul numero dei dispersi”. “C’è una lista di imbarco e ci sono i nomi dei 427 salvati di cui 56 membri dell’equipaggio. Spetta al porto di imbarco – chiarisce il ministro – verificare”. Di “impresa storica”, in merito all’operazione di salvataggio delle persone a bordo del traghetto Norman Atlantic, parla l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi. “Questa è una delle operazioni più grandi che si siano verificate in questo tipo di intervento, recuperare 427 persone da nave in fiamme con vento 40 nodi”, dice De Giorgi, non mancando inoltre di sottolineare che “il comandante è andato via per ultimo come un comandante deve fare”. Intanto, la Norman Atlantic “è stata posta sotto sequestro”, ha annunciato in una nota il ministero dei Trasporti, spiegando che “la magistratura albanese e quella italiana sono in contatto per decidere in quale porto verrà rimorchiata”.
Sul fronte delle vittime, c’è un giallo riguardante il cittadino greco residente in Svizzera che è considerato il primo deceduto della ”Norman Atlantic”: Gheorgiu Doulis è da considerarsi ufficialmente disperso. La salma, arrivata ieri a Brindisi e trasferita all’obitorio dell’ospedale ”Perrino” non è stata infatti riconosciuta dal figlio. Nemmeno i documenti coinciderebbero. Si tratta quindi di una vittima da identificare. Sempre a Brindisi nel pomeriggio è arrivata un’altra salma, ora all’obitorio del ”Perrino”. Non è stata identificata. Potrebbe trattarsi di una donna ma questo particolare non è stato confermato. Intanto, l’unità di crisi istituita presso la Prefettura di Brindisi, coordinata dal prefetto Nicola Prete, con una riunione tenuta nel tardo pomeriggio ha predisposto il piano organizzativo per l’arrivo della nave San Giorgio della Marina Militare.
L’unità anfibia, partita proprio ieri alle 14.30 dal porto della città adriatica, dovrebbe arrivare nella notte. Inizialmente era previsto l’arrivo verso mezzanotte, poi slittato per il permanere nella zona delle operazioni dell’unità navale con tutte le persone salvate. Sono stati allertati numerosi alberghi della città e della zona. Il sistema di Protezione civile, a sua volta, è allertato per tutto il possibile ausilio da fornire alle operazioni, in attesa di disposizioni. Nella notte, a causa delle condizioni meteo-marine e dell’assenza di un rimorchiatore, non è riuscito l’attracco del mercantile ”Spirit of Piraeus” che è stato quindi dirottato a Bari dove stamattina sono sbarcati 49 naufraghi. Anche nel capoluogo pugliese si seguono le evoluzioni del trasporto dei naufraghi e del rientro dei soccorritori italiani. Per nave San Giorgio la situazione è diversa in quanto l’unità della Marina era proprio a Brindisi sino a ieri. Tutte le Capitanerie della zona adriatica interessata sono mobilitate.


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