Cosa fa una mamma cervo quando sente il pianto di un cucciolo di un altro mammifero, per esempio una foca? Accorre verso il lamento, perche’ convinta di trovare il proprio cerbiatto in pericolo. Lo ha dimostrato uno studio realizzato da ricercatori della University of Winnipeg e della Midwestern University, che hanno condotto una serie di esperimenti utilizzando pianti registrati. Per la ricerca, pubblicata su American Naturalist, i ricercatori hanno riprodotto i pianti di diversi cuccioli di mammifero, tra cui l’orice gazzella, marmotta, leone marino, gatto, cane e anche quello di un bebe’ – a cervi muli e cervi dalla coda bianca. Gli scienziati hanno scoperto che se la frequenza del pianto era simile a quella dei loro cuccioli, le madri cervo mostravano preoccupazione e si dirigevano verso i lamenti dei cuccioli di foca, cani, gatti e bebe’. Non avevano invece nessuna reazione ai rumori bianchi, al canto degli uccelli o ai latrati dei coyote. I ricercatori avevano precedentemente ipotizzato che lamenti emessi da specie diverse durante esperienze simili (per esempio di dolore) avessero tratti acustici comuni. Secondo gli autori dello studio, le richieste di aiuto dei cuccioli hanno elementi comuni in una serie di mammiferi e le madri sono ‘in armonia’ proprio con quel tratto comune; reagiscono infatti con rapidita’, e non con prudenza, a situazioni in cui credono che il loro piccolo sia in pericolo.
Zoologia: le mamme cervo reagiscono al pianto di altri cuccioli


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