Alimentazione: il caffè tra gli alimenti immancabili nella dieta perfetta

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Caffè, noci, pesce e bergamotto: i magnifici 4 dell’alimentazione contro colesterolo e tumore alla pelle e per migliorare le performance del cervello

20110721122846-8nociAlcune ricerche di diverso calibro si sono concentrate su diversi alimenti, per capire che effetti hanno su alcuni fattori essenziali per la nostra salute. Da questi studi sonoemersi4 alimenti che sono importanti, e sono caffè, le noci, il bergamotto ed i pesce. Alcuni fra questi 4 era già abbastanza scontati come il pesce o l’agrume calabrese. Inaspettato risultato è stato quello del caffè, bevanda molto spesso e forse troppo accanitamente criticata come nociva per la salute. Ma da che mondo e mondo, la raccomandazione d non dimenticare mai è proprio quella che in dosi giuste, tutto fa  bene, anche il caffè. Una tazza al giorno sarebbe già in grado di prevenire il cancro alla pelle, ma quattro tazze sono ancora meglio per proteggersi dal melanoma maligno. Secondo uno studio del dipartimento di ricerca sulla salute del governo degli Stati Uniti, apparso sul Journal of the National Cancer Institute.

bergamotto_rub Hanno condotto un esperimento s 450mila uomini e donne con un’età media di 63 anni, osservati poi per circa 10 anni e di quei 450 a circa 3mila persone è stato diagnosticato un cancro della pelle. Coloro che bevevano caffè sono di fatti meno a rischio di sviluppare questo tipo di tumore. E i dati dicono che la riduzione del rischio cresce con l’aumentare dei consumi quotidiani. Chi ne beve fino a quattro tazze al giorno, infatti, sembra avere il 20% di probabilità in meno di sviluppare un melanoma rispetto a coloro che non ne bevono affatto. Certo è che, come si riduce la probabilità di avere un tumore alla pelle, se si esagera dall’altro lato è possibile andare incontro ad alti fattori di rischio per quanto riguarda il sistema circolatorio ed il cuore a cui la bevanda a  base di caffeina non giova sicuramente se presa in quantitativi abbondanti. Il secondo alimento toccasana sono le noci, per il cervello.

caffe2Migliora infatti le prestazioni  quali memoria, concentrazione e velocità d’ elaborazione  e dunque la performance in generale. Il suggerimento arriva da una ricerca della David Geffen School of Medicine presso l’Università della California a Los Angeles. Si stima che ne basti addirittura meno di una manciata al giorno, cioè circa di 13 grammi per vedere subito gli effetti ed i miglioramenti. “Lo studio”, spiegano gli autori, “si aggiunge a un crescente corpo di ricerche sugli effetti positivi delle noci sulla riduzione del deficit cognitivo e la salute generale del cervello, che comprende i possibili effetti benefici di rallentamento o prevenzione della progressione della malattia di Alzheimer nei topi”. Consumare pesce in gravidanza protegge il cervello del bambino. Il pesce con i suoi acidi grassi tende a combattere il mercurio. sembrano avere l’effetto di proteggere il cervello del nascituro da possibili danni provocati da questo metallo. Sono queste le conclusioni di uno studio condotto alle Seychelles e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition. Tre decenni di osservazioni su donne in gravidanza hanno mostrato che i figli nati da quelle che consumavano grandi quantità di pesce durante la gestazione (in media 12 pasti a settimana) non mostravano problemi di sviluppo.

Ma non tutti gli acidi grassi hanno lo stesso effetto. Gli Omega-3 sono infatti noti per le loro proprietà anti-infiammatorie, mentre gli Omega-6 al contrario possono agire nel senso opposto cioè promuovendo l’infiammazione.   I risultati dello studio danno loro ragione: i figli di madri con livelli relativamente elevati di Omega-6 hanno ottenuto risultati più scarsi nei test volti a misurare le loro capacità motorie.

Infine il bergamotto. Agrume dall’agre sapore, utilizzato soprattutto nella cosmesi e nella profumeria in generale per realizzare le basi. Il succo dell’agrume calabrese è risultato essere un vero toccasana anche per ridurre il colesterolo così detto LDL. Gli studi si sono concentrati in due fasi animali e quattro trial sull’uomo; il fine, adoperando il succo di bergamotto, era quello di ridurre il colesterolo cattivo ed invece aumentare quello positivo ossia l’ HDL proteggendo il fegato. Uno studio su 77 adulti pubblicato sul Journal of Cardiology nel 2013 ha rilevato una significativa riduzione del colesterolo LDL in soggetti che hanno assunto 1.000 milligrammi di estratto al giorno per un mese. I medici sono riusciti a ridurre la quantità di statine assunte da coloro che soffrivano di colesterolo alto semplicemente aggiungendo l’estratto di bergamotto. L’effetto positivo del bergamotto è da imputare alla brutieridina e melitidina, due flavonoidi antiossidanti naturali che hanno molteplici effetti benefici e inoltre presenti anche nell’arancio.