Allarme colesterolo: anche i giovani ne soffrono, curarlo in tempo evita patologie nel lungo periodo

Il colesterolo alto non è più un problema tipicamente degli “anziani”, molti giovani ne soffrono già fra i 30 ed i 40 anni; uno studio ha dimostrato che se non curato e monitorato in tempo le conseguenze che provoca nella salute nel lungo periodo sono ben più gravi di coloro che ne soffrono solo in tarda età

colesterolo2Un interessante studio pubblicato sulla rivista Circulation ha lanciato un allarme importante: i giovani non possono e non devono sottovalutare il controllo del proprio  c colesterolo, se si registrano livelli relativamente alti in giovane età i rischi per la salute nel medio lungo periodo potrebbero essere molto più devastanti rispetto alle persone che hanno un colesterolo alto sono nell’età più avanzata ossia dai 50 anni in su. Di fatti, la tematica colesterolo è sempre stata considerata un problema degli “anziani”, poiché i giovani difficilmente avevano livelli alti di colesterolo. Ma, questa, poteva essere una condizione dei tempi passati, dove l’alimentazione tendeva ad essere più corretta. Oggi, i giovani sono molto più soggetti ad essere esposti ai rischi di avere colesterolo alto già a 40 anni a causa degli stili di vita troppo disordinati: fast food, cene fuori, happy hour, aperitivi, alcolici, fumo, vita senza orari.

ColesteroloTutti questo fattori della “nuova gioventù” hanno fatto abbassare anche il livello d’età in cui si avvertono i primi sintomi del colesterolo alto. L’attenzione dovrebbe cominciare molto prima, perché i livelli di colesterolo che le persone hanno a 30 e 40 anni incidono fortemente sul loro rischio cardiovascolare a 50, 60 e 70 anni. Esaminando i dati di 1478 adulti sani del Framingham Heart Study, uno studio longitudinale cominciato nel 1948, è stato possibile osservare gli effetti  a lungo termine di alcuni parametri fisici; i ricercatori del Duke Clinical Research Institute, in collaborazione con quelli della Boston University e della McGill, hanno scoperto che a più anni di colesterolo alto “ignorati” comportano più conseguenze sempre più gravi. “Il numero di anni con colesterolo alto” spiega Ann-Marie Navar-Boggan, autrice principale dello studio, “può avere un effetto paragonabile al numero di anni da fumatore. Ciò che subiscono i vasi sanguigni a 20, 30 e 40 anni costruisce la base per malattie che si presenteranno più avanti nella nostra vita.

colesterolo verdeSe aspettiamo di arrivare a 50 o 60 anni per pensare alla prevenzione delle malattie cardiovascolari”, avverte Navar-Boggan, “il gatto sarà già fuori dal sacco”. Gli autori hanno calcolato per quanti anni ciascun partecipante allo studio ha avuto il colesterolo al di sopra dei 130 ml/dl, prima dei 55 anni di età, e poi hanno verificato cosa è successo nei 20 anni successivi:  a 55 anni circa il 40% dei partecipanti che avevano avuto almeno 10 anni di esposizione al colesterolo alto ed in queste il rischio di malattie cardiache era del 16,5%, quattro volte più alto di quello registrato tra chi non aveva avuto il colesterolo alto in gioventù(4,4%). Ma c’è dell’altro: ogni decennio di colesterolo alto aumentava il rischio di malattia cardiaca del 39%. Ciò significa che in un ventennio di colesterolo medio alto il rischio di malattie cardiache arriva a più del 60%. Esiste quindi un così detto effetto di accumulo.  Navar-Boggan ha dichiarato che “è forse anche più forte tra gli adulti che sono in buona salute. Quindi anche se controlli tutto avere il colesterolo alto per molti anni ed ignorare può causare problemi nel lungo termine”.