Con l’ulteriore allentamento del flusso zonale sull’Atlantico settentrionale il flusso perturbato principale che scorre sull’area euro-atlantica si abbassa di latitudine, penetrando fin sul bacino del mar Mediterraneo. L’affondo di una saccatura, colma di aria fredda polare marittima, fino all’Atlante algerino, sta continuando ad alimentare una circolazione depressionaria, insistente fra Spagna e Baleari. La progressiva evoluzione verso levante di questa struttura di bassa pressione, ormai pienamente autonoma nei bassi strati, darà origine ad una significativa ondata di maltempo che già dalle prossime 12-4 ore si appresterà ad interessare buona parte del territorio nazionale. In particolare le regioni centro-meridionali e i settori tirrenici di quest’ultime che rischiano di essere interessati persino da precipitazioni di stampo temporalesco e possibili fenomeni grandinigeni associati.
Il peggioramento in questione è da imputare al graduale spostamento, verso il basso Tirreno, della depressione extratropicale che attualmente troviamo in azione fra le Baleari e la Sardegna. La circolazione depressionaria è associata, nei bassi strati, ad un sistema frontale, ormai completamente occluso e in spostamento verso la Sardegna e il bacino tirrenico. Nel corso della mattinata di domani questo sistema frontale, ormai totalmente occluso, si spingerà verso il Tirreno e l’Italia centro-meridionale, presentando un ramo particolarmente attivo fra il Canale di Sicilia e il basso Tirreno che darà origine ad una spiccata attività convettiva, ulteriormente esaltata dallo sviluppo di una linea di convergenza venti nei bassi strati che dalla Sicilia si espanderà verso la Calabria tirrenica e le coste della Campania.
Nel corso della giornata di domani, durante lo spostamento del sistema frontale occluso verso l’Adriatico e l’alto Ionio, il flusso nord-orientale che fuoriesce dal bordo settentrionale e nord-occidentale della depressione, posizionata sul basso Tirreno, tenderà a scontrarsi con i venti da Sud e SO, attivi lungo il margine meridionale della stessa depressione. L’incrocio fra le fredde correnti da NE, con quelle ben più umide e tiepide da SO, in circolazione attorno le Eolie e la costa siciliana, creerà una linea di confluenza venti nei bassi strati che si sposterà al traverso del medio-basso Tirreno, spostandosi fin verso le coste di Campania, Calabria tirrenica, e marginalmente sul nord-est della Sicilia. Questa linea di confluenza venti incentiverà lo sviluppo di un significativo “forcing” convettivo che creerà l’ambiente ideale per la formazione di “Cellule temporalesche” e sistemi temporaleschi un po’ più organizzati.
Una volta formati in mare aperto alcuni di questi, nel corso della giornata di domani, si muoveranno sulle coste di Campania, Calabria tirrenica e Sicilia centro-settentrionale, apportando fenomeni localmente intensi accompagnati da elevati indici di rain/rate e attività elettrica. Ma lo sviluppo dell’attività convettiva, nel corso del pomeriggio di domani, verrà supportato anche dal passaggio in quota, sopra la catena montuosa dell’Atlante algerino, di un “Jet Streak” (massimi di velocità del “getto”) che determinerà un significativo “forcing” dinamico in quota che innescherà una intensa avvezione di vorticità positiva che si sposterà verso nord-est. Il transito di questo “Jet Streak” genererà un’anomalia nella tropopausa che produrrà degli effetti destabilizzanti sulla Sicilia e sul resto del meridione, con un temporaneo rinforzo dell’attività convettiva che potrà agevolare la formazione di rovesci e temporali tra il basso Tirreno e lo Ionio.
Il passaggio del “Jet Streak” in quota esacerberà la convenzione, dato l’effetto “vuoto” prodotto dai massimi di velocità del “getto”, che costringeranno le masse d’aria in ascesa, per l’ingente “gradiente termico”, a spingersi fino al limite superiore della troposfera. La formazione di queste “Cellule temporalesche”, di chiaro stampo marittime, originerà dei rovesci e dei temporali sopra il Tirreno centro-meridionale, in successivo spostamento verso la Campania, la Calabria tirrenica e la Sicilia, dove si realizzeranno i fenomeni più persistenti e abbondanti. Mentre sulle regioni adriatiche e la Puglia in serata l’approssimarsi del fronte occluso, accompagnato nei bassi strati da una tesa, a tratti sostenuta, ventilazione di “gradiente” da Est causerà un significativo peggioramento, con piogge diffuse e persino possibili rovesci, maggiormente probabili sulla Puglia.
Il maltempo sulle regioni meridionali insisterà anche nella giornata di venerdì, caratterizzata da una spiccata instabilità per la persistenza della circolazione depressionaria sul basso Tirreno, davanti le coste della Sicilia settentrionale. Proprio venerdì il “tilting” del promontorio anticiclonico delle Azzorre, spanciato con i propri elementi in pieno oceano davanti la penisola Iberica, imprimerà al flusso settentrionale in azione lungo il lato più orientale dello stesso una direttrice maggiormente “retrograda” nord-orientale. Tale flusso, con componente “retrograda”, in uscita dal bordo orientale dell’anticiclone azzorriano, continuerà ad alimentare la depressione semi-stazionaria sul basso Tirreno.

Questa depressione, difatti, venendo alimentata lungo il proprio bordo occidentale dall’afflusso di aria sempre più fredda, di origine polare continentale, che dalla regione carpatico-danubiana, tramite le Alpi Dinariche, scivolerà sull’Adriatico centrale e sul Tirreno attraverso venti piuttosto sostenuti di grecale e tramontana, produrrà numerosi nuclei temporaleschi post-frontali, in aria fredda, che arrecheranno delle piogge e dei rovesci, anche temporaleschi, fra le coste della Sardegna orientale, la Sicilia e la Calabria tirrenica. Ma l’instabilità si attarderà pure sulle regioni adriatiche e fra la Basilicata orientale e la Puglia, per l’insistenza del fronte occluso che molto lentamente si sposterà in direzione del Montenegro e dell’Albania entro la serata.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?