Ambiente: i Paesi scandinavi uniti in difesa dell’Artico

Una strategia comune per tutelare l’Artico, una regione ricca di potenzialita’ per le risorse naturali e i corridoi di navigazione, dove i grandi interessi economici in ballo si accompagnano alle preoccupazioni ecologiche. E’ questo l’obiettivo di Norvegia, Svezia e Finlandia, che al convegno ‘Arctic Frontiers’ in corso a Tromso (Norvegia) hanno presentato uno studio congiunto affinche’ lo sviluppo dell’area sia sostenibile. A fronte delle incertezze, che riguardano lo sviluppo del traffico navale, i progetti energetici e gli effetti del cambiamento climatico, la risposta dei tre paesi scandinavi e’ la cooperazione. Il rapporto individua quattro driver della crescita: gas naturale liquefatto ed energie rinnovabili, estrazioni con modalita’ piu’ ‘green’, turismo e una grande esperienza nell’operare in un clima, quale e’ quello nordico, di non facile gestione, dalla navigazione alle strade. Partendo da questi punti di forza, gli strumenti per perseguire lo sviluppo sostenibile, si legge nello studio, consistono nel dotarsi di un unico quadro normativo, di un team congiunto di esperti, di un piano a lungo termine per le infrastrutture e i trasporti. Accanto a questo, le tre nazioni hanno bisogno di intervenire con una sola voce sulle questioni che riguardano l’Artico, al centro di crescenti interessi.

Come ha in precedenza osservato il World Economic Forum, la regione artica subisce infatti almeno due importanti pressioni economiche che ne interesseranno lo sviluppo futuro: la presenza di risorse naturali come gli idrocarburi, il nichel e lo zinco, i diamanti, la pesca; e una maggiore viabilita’ estiva assicurata da acque sempre piu’ libere dai ghiacci, che consente un crescente sviluppo del turismo crocieristico e soprattutto apre nuove rotte commerciali transartiche tra l’oceano Atlantico settentrionale e lo stretto di Bering.