Clima: nelle Marche sempre più caldo e fenomeni meteo estremi

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Con il 2014 sale a nove il numero di anni consecutivi più caldi della norma  ma con un incremento delle precipitazioni del 20 % rispetto agli ultimi 40 anni, segno che la Regione sta subendo un graduale ma preoccupante cambiamento climatico, con conseguenze negative nell’equilibrio dell’agricoltura

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Danni causati dalla pioggia nella regione

Il 2014 e’ stato un anno record per le temperature: per le Marche il piu’ caldo dal 1961, con un valore medio di 14,5°C che supera di ben +1,3° C la media storica 1961-2000. E’ stato abbattuto anche il precedente record di 14,3° C che apparteneva agli anni 1994, 2007, 2012. Il 2014 e’ stato anche piu’ piovoso rispetto alla norma, come i due anni precedenti: sono state registrate precipitazioni di 1007 mm, con un incremento del 20% rispetto al valore del quarantennio. Quello appena concluso e’ stato il settimo anno piu’ piovoso dal 1961, ma il record aspetta ancora al 1976 con 1212mm. La rilevazione emerge dall’analisi del clima 2014 curata dal Servizio agrometeo dell’Assam che svolge attivita’ nel settore della meteorologia e climatologia, a servizio dell’agricoltura marchigiana e che dispone di una rete meteo regionale. “L’attivita’ svolta dall’Assam, sul fronte della meteorologia, e’ particolarmente preziosa per consentire un uso oculato dei presidi fitosanitari in commercio e per attuare le migliori pratiche agronomiche in funzione dell’andamento atmosferico, cosi’ da impattare il meno possibile sugli equilibri naturali che regolano la vita nei campi – evidenzia l’assessore all’Agricoltura, Maura Malaspina – Ma il lavoro e’ anche prezioso da un punto di vista scientifico, perche’ consente di mappare l’andamento climatico e di acquisire una banca dati di notevole interesse scientifico ed ecologico. Iniziative come queste qualificano l’attivita’ dell’Agenzia che e’ nata proprio per assicurare servizi al mondo agricolo”.

Gianluca Carrabs, amministratore unico Assam
Gianluca Carrabs, amministratore unico Assam

“Grazie al lavoro svolto quotidianamente dall’Assam – sottolinea Gianluca Carrabs, amministratore unico Assam – oggi siamo in grado di capire la gravita’ in cui versano non solo le Marche, ma tutto il nostro Paese. Ci dobbiamo render conto della sempre piu’ drammatica emergenza clima e non agire e’ da irresponsabili. Quindi, sia come Regione Marche ma anche e soprattutto come Paese Italia, urge prevedere un piano di adattamento e mitigazione”. Secondo lo studio, condotto dall’Assam, con il 2014 sale a nove il numero di anni consecutivi piu’ caldi della norma (l’ultimo anno piu’ freddo e’ stato il 2005, con -0,5C rispetto al quarantennio), a conferma del progressivo riscaldamento che stanno subendo le Marche (in linea con l’andamento globale) da qualche decennio. A livello mensile, tutti i mesi del 2014 (tranne luglio e settembre) hanno fatto registrare temperature medie in eccesso. Febbraio, con un valore di 9,3C e un’anomalia di +3,8C ha stabilito il nuovo record per lo stesso mese, sempre a partire dal 1961. Piu’ contenute, invece, sono state le anomalie negli altri undici mesi. Ne consegue che tutte le stagioni del 2014 si sono rivelate piu’ calde rispetto alla norma, passando dai +0,2C della stagione estiva (comunque la piu’ “fredda” degli ultimo otto anni) ai +2,3C di quella invernale (la terza piu’ calda dal 1961). Per quanto riguarda le precipitazioni, a differenza delle temperature sembrano subire un assestamento, dopo una graduale tendenza alla diminuzione avuta nell’ultimo trentennio. La prima parte del 2014, infatti, si e’ mantenuta sopra la norma: fino a luglio ha raggiunto un quantitativo di pioggia pari all’80% del totale atteso per l’intero anno, con punte del 90% in provincia di Pesaro e Urbino: mai, nelle Marche, era piovuto tanto nei primi sette mesi dell’anno, almeno negli ultimi 53 anni! Da agosto in poi, tutti i mesi (tranne settembre) hanno registrato valori inferiori alla media, con il dato eclatante di agosto, pari a -62% del totale medio mensile. Ne consegue che solo l’autunno ha fatto rilevare una (lieve) diminuzione delle precipitazioni (232mm), mentre nelle altre stagioni le differenze sono state tutte positive. In particolare la primavera, con un totale di 342mm e un incremento del +73%, e’ stata la piu’ piovosa dal 1961, condizionata fortemente dagli eventi intensi di fine marzo e inizio maggio.