Sarà una domenica molto ventosa al centro-nord, forti venti di maestrale e tramontana spazzeranno la Liguria e la Sardegna

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02La perturbazione che sta per interessare l’Italia, oltre a dispensare piogge, rovesci, temporali e nevicate fino a bassa quota sull’Appennino centro-meridionale, sarà accompagnata anche da venti intensi, che assumeranno carattere di burrasca sui mari più occidentali, attorno la Sardegna, e sulle coste della Liguria. Tutto parte dal robusto promontorio anticiclonico azzorriano, posizionato con i propri massimi barici e di geopotenziale (in quota) in prossimità dell’arcipelago portoghese, sta cominciando a distendere i propri elementi verso nord e nord-est, causa il temporaneo rallentamento di velocità del ramo principale del “getto polare” che scorre sopra l’Atlantico settentrionale, ad ovest del Regno Unito. Spanciandosi verso latitudini più settentrionali, l’anticiclone dinamico delle Azzorre riuscirà, poco più ad est, a far affondare un’ampia saccatura, ben strutturata sia in quota che negli strati più bassi, verso l’Europa centro-occidentale ed il bacino del Mediterraneo, aggirando ad ovest l’ostacolo eretto dalle Alpi, con sostenute correnti settentrionali pronte a scivolare a gran velocità lungo il bordo orientale dell’impalcatura anticiclonica oceanica.

v10m_006Già in queste ore, il rapido affondo di questa saccatura fino al cuore del Mediterraneo centro-occidentale, seguita da intense correnti settentrionali che traboccheranno con forza dalla Valle del Rodano (forte “mistral” sul golfo del Leone), favorirà l’isolamento di una giovane ciclogenesi secondaria a ridosso del mar di Corsica, con un minimo barico abbastanza profondo, pronto a scendere sotto la soglia dei 1002-1000 hpa. Nel corso della giornata odierna, l’afflusso di masse d’aria sempre più fredde di origini polari marittime dai quadranti settentrionali, che dall’Atlantico settentrionale e dal mar di Norvegia si muoveranno in direzione del Regno Unito e della Francia, incanalandosi successivamente all’interno della valle del Rodano per fuoriuscire con forti raffiche di “mistral” sul Mediterraneo centro-occidentale, alimenteranno il ciclone extratropicale che si approfondirà notevolmente, al punto da presentare un minimo barico al suolo pronto a scendere sotto i 1000 hpa.

v10m_003Il veloce approfondimento della ciclogenesi sul mar di Corsica rafforzerà notevolmente il “gradiente barico orizzontale” sui mari che circondano l’Italia, con un sensibile infittimento di isobare che produrrà una rapida intensificazione dei venti al suolo su tutte le nostre regioni e sui mari che le circondano. La profonda ciclogenesi sul mar di Corsica, con minimo al suolo sotto i 1000 hpa, tenderà a contrapporsi ad un robusto anticiclone di blocco che si localizzerà con massimi di ben 1040 hpa posizionati fra le Azzorre e le coste portoghesi. Tale contrapposizione fra le opposte figure bariche innescherà l’intenso “gradiente barico orizzontale” che tra il tardo pomeriggio e la serata attiverà una intensa maestralata che dal Golfo del Leone si estenderà rapidamente al mar di Corsica, mar di Sardegna fino alle coste dell’omonima isola. Le burrasche da NO potranno risultare anche piuttosto intense sul mar di Corsica e mar di Sardegna, con raffiche capaci di toccare temporaneamente anche gli 80-90 km/h sul mar di Sardegna.

g500_006Sempre dal pomeriggio/sera sostenute raffiche di “foehn” si attiveranno lungo le vallate alpine di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, mentre una intensa tramontana investirà, la Riviera di Ponente ligure (raffiche intense da Albenga ai quartieri occidentali di Genova), con raffiche fino a 70-80 km/h (localmente si registreranno raffiche più forti a Capo Mele). Solo dalla mattinata di domani, con l’indebolimento della profonda circolazione depressionaria che si sposterà verso il Canale di Sicilia e il basso Ionio, i venti intensi tenderanno gradualmente ad attenuarsi un po’ ovunque. Con lo spostamento sul Canale di Sicilia del minimo barico sostenuti venti di tramontana e grecale spireranno fra mar Ligure e Tirreno, con raffiche a tratti anche intense sulla Riviera di Ponente ligure e lungo l’arcipelago Toscano, le coste toscane e laziali, dove si potranno superare i 60 km/h.

mareggiate (26)Quasi tutti i mari continueranno a presentarsi da mossi a molto mossi, con il medio-basso Tirreno, mar di Corsica e mar di Sardegna addirittura agitati, con moto ondoso in scaduta dalla serata, per la propagazione di onde lunghe, da O-SO sul basso Tirreno e da O-NO su mar e Canale di Sardegna, che proseguiranno fino alla serata di domani. Solo da lunedì le condizioni meteo/marine torneranno sotto la soglia d’attenzione, con una sensibile riduzione del moto ondoso.