Ebola: l’Italia un’eccellenza nel trasporto di malati contagiosi

Tempestività, competenza, strumentazione sofisticata

ebolaL’Aeronautica Militare italiana è una eccellenza nell’evacuazione di pazienti altamente infettivi. Per questo, a Pratica di Mare, presso Roma, si è tenuto un corso di formazione per 13 operatori sanitari della Royal Air Force olandese. Quattro giornate per riprodurre le stesse procedure utilizzate per il rimpatrio dalla Sierra Leone del medico di Emergency affetto dal virus Ebola.
Gli istruttori del team di Bio-contenimento dell’Aeronautica Militare, due squadre di 12 persone ciascuna, hanno addestrato i colleghi olandesi all’uso dei sistemi di trasporto isolati in dotazione all’Italia, speciali barelle a pressione negativa che permettono la gestione dei pazienti in totale sicurezza.
Il tenente colonnello Marco Lastilla, infettivologo, uno degli istruttori certificati, ha spiegato che “l’addestramento avviene periodicamente e i corsi sono rivolti a personale sanitario, infermieristico e medico”. “Questa evenienza si è determinata perché due medici olandesi si sono ammalati di Ebola e l’Olanda ha dovuto chiedere a una compagnia esterna il trasporto in biocontenimento e ci ha chiesto di formare degli operatori”, ha aggiunto Lastilla.
Nell’occasione sono stati anche sperimentati, in anteprima assoluta, nuovi sistemi di rilevazione della temperatura corporea, una delle tecnologie su cui tutti i maggiori Paesi sviluppati stanno puntando come strumento di scoperta di potenziali casi infetti.
Insieme alla Gran Bretagna, l’Italia è l’unico Paese al mondo dotato di speciali sistemi detti Air, ovvero che consentono di trasportare pazienti in bio-contenimento.