Un modello che include fattori quali l’ubicazione dell’infezione, il trattamento e l’adozione di pratiche di sepoltura sicure, prevede la fine dell’epidemia entro giugno
L’epidemia di Ebola in Liberia potrebbe essere fermata entro giugno, a patto di mantenere l’attuale tasso di ospedalizzazione e di vigilanza, secondo un nuovo studio degli ecologisti dell’Università della Georgia e della Pennsylvania State University, pubblicato su ‘PLoS Biology’. Gli esperti hanno messo a punto un modello, che include fattori quali l’ubicazione dell’infezione, il trattamento, lo sviluppo delle capacità ospedaliere e l’adozione di pratiche di sepoltura sicure, “probabilmente il primo a includere tutti questi elementi” per dare un responso sui risultati che potrebbe dare la lotta a questa malattia, ha dichiarato John Drake, che ha guidato il progetto. Durante l’autunno del 2014, gli autori hanno applicato il loro modello a cinque scenari di diversa capacità ospedaliera. Nel caso peggiore, senza alcun aumento dei posti letto, la proiezione mediana ha dato come risultato 130.000 casi totali di Ebola fino alla fine del 2014; nel caso migliore – con un incremento di 1.400 posti letto, circa 1.700 in totale pari a un tasso di ospedalizzazione dell’85% – la proiezione mediana è stata di 50.000 casi. Dopo che gli esperti hanno aggiornato i dati con le informazioni più recenti raccolte fino al 1 dicembre, il modello ha previsto che, raggiungendo proprio un tasso di ospedalizzazione dell’85%, l’epidemia potrà essere in gran parte contenuta entro giugno.


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