Emergenza sulla Stazione spaziale, NASA: perdita non confermata

La perdita di ammoniaca un probabile “falso positivo” per la NASA: pericolo scongiurato

Pericolo scongiurato, nessuna perdita sulla Stazione spaziale internazionale, dove si trova l’astronauta italiana dell’Esa, Samantha Cristoforetti per la missione “Futura” dell’Asi. La Nasa ha fatto sapere che l’allarme di una presunta perdita di ammoniaca – liquido che viene utilizzato per il raffreddamento degli apparati – in un condotto del Nodo-2 “Harmony” era dovuto, molto probabilmente, a un “falso positivo”, causato dal malfunzionamento di un sensore.
Una situazione analoga accaduta anche più tardi quando, per una sfortunata serie di concause, sulla base spaziale si è attivato per due volte l’allarme anticendio che, tuttavia, si è rivelato un falso.
L’allarme in ogni caso, ha fatto scattare le procedure d’emergenza che gli astronauti apprendono durante il loro periodo d’addestramento e la loro incolumità non è mai stata in pericolo.
Samantha Cristoforetti e i suoi colleghi della Expedition 42 si sono rinchiusi nella sezione russa della Iss, dove l’aria era pulita e hanno potuto affrontare l’emergenza senza indossare le maschere, rimanendo in stretto contatto con i tecnici nei centri di controllo missione della Nasa e della Roscosmos, in Russia.
Samantha Cristoforetti, prima donna astronauta italiana dell’Esa e capitano pilota dell’Aeronautica militare, si trova nello Spazio dal 24 novembre 2014 per la missione di circa 6 mesi “Futura”, la seconda di lunga durata dell’Agenzia spaziale italiana. Ieri, 13 gennaio 2015, sull’Iss è arrivata la navetta cargo “Dragon” dell’americana SpaceX con rifornimenti ed esperimenti destinati agli uomini dell’equipaggio.