Morbillo: la California alle prese con l’epidemia partita da Disneyland

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Prima erano solo pochi casi. Ora lo Stato della California parla di vera e propria epidemia

morbilloIl moltiplicarsi di casi di morbillo ha spinto le autorità sanitarie californiane a decidere di vietare ai ragazzi non vaccinati di continuare a frequentare le scuole della Contea di Orange, zona in cui si sono verificati i maggiori casi. Dei 59 casi di morbillo registrati fino a ieri in California, 42 sono riconducibili a un possibile contagio avvenuto all’interno di Disneyland. Altri otto casi si sono registrati tra Utah, Washington, Oregon, Colorado e Messico. Il morbillo era stata dichiarata malattia estinta negli Usa nel 2000. Ma questa nuova epidemia ha riaperto il dibattito sulla obbligatorietà o meno di sottoporsi a certe vaccinazioni. Nel 2014, secondo uno screening realizzato in 27 diversi Stati, i casi di morbillo sono stati 644, massimi dal 2000. Prima della diffusione del vaccino, diventata pratica comune negli States a partire dal 1963, ogni anno i malati di morbillo erano tra i tre e i quattro milioni, con fino a 500 morti. I genitori contrari al vaccino temono possibili collegamenti all’autismo o semplicemente ritengono che i rischi associati alle vaccinazioni, inclusa quella del morbillo, sono maggiori dei benefici. L’obiezione di coscienza, in California, è possibile anche senza nessun certificato medico, adducendo semplicemente motivazioni di tipo religioso. Per questo cresce il livello di allerta tra i medici. Secondo gli scienziati per frenare le epidemie bisogna infatti mantenere il tasso dei soggetti vaccinati attorno al 95 per cento della popolazione, soprattutto quella scolastica. Mentre in certe zone di Los Angeles e della stessa Contea di Orange, il numero di chi sceglie di non vaccinarsi è arrivato al 10 per cento. Anche per questa ragione sono aumentati i controlli relativi alla giusta somministrazione dei vari cicli di vaccinazione. Gilberto F.Chavez, vicedirettore del Centro contro le malattie infettive dello Stato della California, non lascia molti dubbi. Al New York Times ha spiegato che “Tutti i californiani non vaccinati contro il morbillo dovrebbero considerare seriamente di sottoporsi a questi trattamenti. Ci aspettiamo molti altri casi a meno che le persone non adottino misure per prevenirli”.