Epifania, è il giorno della Befana: tradizioni e festeggiamenti in Italia

MeteoWeb

CORTEO DEI RE MAGI DA PIAZZA DUOMO ALLA CHIESA DI SANT EUSTORGIOPercorrendo in lungo e in largo lo Stivale, ecco tutti i festeggiamenti dell’Epifania in Italia: In Emilia Romagna si dice che nella notte dell’Epifania le mura della città diventino di ricotta; in Abruzzo e nelle Marche gli animali si mettono a parlare, ma guai a riferire il contenuto delle loro rivelazioni! E se a Palermo si narra che i Re Magi, attraversando l’isola, fanno fiorire per incanto gli aranceti bruciati da una nevicata; in Calabria le ragazze, la notte della Vigilia, prima di addormentarsi, recitano una canzoncina augurale: se sogneranno una chiesa in festa o un giardino fiorito, sarà, per loro, un anno fortunato. I contadini toscani, invece, infilano la testa sotto la cappa del camino, cercando di vedere le stelle. Solo se ci riusciranno, potranno stappare il vino nuovo… e l’annata sarà buona! A Milano, la mattina del 6 gennaio si celebra un antico rito, forse poco conosciuto altrove. Da Piazza Duomo parte il Corteo dei Magi, accompagnato da bande musicali, fino alla Basilica di Sant’Eustorgio, dove si dice che vennero sepolti i Magi. La cerimonia è completata col presepe vivente.

FORNOVO TAROAd Urbania, nelle Marche, i festeggiamenti iniziano il 2 gennaio, con la Festa Nazionale della Befana: tra musica, appuntamenti gastronomici , concerti e sfilate, si giunge al momento clou: quello della discesa delle befane dalla torre civica, il 6 gennaio. Tutto pronto soprattutto a Fornovo Taro, in provincia di Parma, per una nuova edizione del Raduno Nazionale delle Befane e dei Befani. L’appuntamento è il 5 e il 6, con due giorni di festa all’insegna di sfilate, giochi, concorsi, mercati, tra nasi lunghi e scope. Numerosi i concorsi in programma… il premio per la Befana e il befano più vecchio, quello per il gruppo più numeroso e quello per il gruppo proveniente da più lontano e poi, ancora, il premio musicale, riservato alle bande e il primo premio murales. Immancabile l’elezione di Miss Befana 2015, una vera e propria regina della festa e, tra le novità di quest’anno, un contest fotografico, aperto a tutti gli appassionati. A Roma, l’Epifania si festeggia a Piazza Navona dove le aspettative dei bambini non verranno di certo deluse grazie a spettacoli, laboratori e giochi all’aperto, che termineranno, il 6 gennaio, con il tradizionale incontro con la Befana. Arriveranno i Re Magi a cavallo, attori figuranti che daranno vita ad una festa alternativa al posto del mercatino. Ci sarà spazio per rappresentazioni artistiche e spazi dedicati ai piccoli che, c’e’ da scommetterselo, arriveranno numerosi in piazza martedì prossimo. Una gustosa occasione per far divertire grandi e piccini e per parlare a questi ultimi di Europa è offerta, il 6 gennaio, nella splendida cornice di Piazza Maggiore. A Bologna, infatti, torna la Befana Europea; una festa dedicata ai più piccoli con la vecchietta che racconta filastrocche e fiabe che ha visto e raccolto durante i suoi voli nel cielo di tutta l’Europa. E non mancano tanti dolci, regali e prodotti tipici della terra emiliana.

PANEVINMentre in Friuli si corre tra i filari delle viti con fasce di canne accesi, gridando: “Pan e vin, pan e vin e la grazia di Dio gioldarin “(godremo); in Veneto vi è la tradizione del Panevìn, una grande pira di legno che ha sulla sommità il fantoccio della Vecia. Una volta appiccato il fuoco, mentre si mangia la pinza, un dolce di fichi secchi e zucca, e si bevono ettolitri di vin brulé, guardando la direzione del fumo e delle faville, si traggono “pronosteghi” per il raccolto futuro: se va a nord o est “tol su el saco e va a farina” (prendi il sacco e va a elemosinare), a ovest o sud “de polenta pien caliera” (la pentola sarà sempre piena di polenta), nettamente sud-ovest “tol su el caro e va al mulin” (prendi il carro e va al mulino, il grano sarà abbondantissimo). Dato che fertili e felici non dovevano essere solo i campi, nella 12esima notte molti erano gli antichi riti amorosi: in Toscana vigeva l’usanza dei “Befani”, fidanzati in prova, di solito scelti dalla sorte: in una focaccia veniva nascosta una fava secca, simbolo di fertilità, e chi la trovava diventava Re o Regina della Fava e sceglieva il compagno/la compagna., gettandogli la fava nel bicchiere. Le nubili molisane, invece, sapevano che quella notte avrebbero potuto sognare l’uomo della loro vita; perciò prima di addormentarsi recitavano “Pasqua Bbefania, Pasqua buffate, manneme ‘nzine (in sogno) quille ca Die m’è destinate”.

MONDOVI'Ma le tradizioni sono davvero numerose: a Mondovì, in provincia di Cuneo, la Befana non arriva a cavallo della sua scopa, ma su coloratissime mongolfiere. Si tratta di uno spettacolo unico nel suo genere, dal 3 al 6 gennaio, per via del 27esimo Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania; una tre giorni di gare tra piloti italiani e esteri. Uno degli eventi più suggestivi è il Night Glow, durante la serata inaugurale, ossia il gonfiaggio delle mongolfiere. A Verona, imperdibile l’appuntamento con “Brusa la Vecia”, in Piazza Bra, con il rogo della Befana che segna il passaggio dal vecchio al nuovo, dal male al bene. La festa inizia però dalla mattina del 6 gennaio con la Befana del Vigile: auto e macchine d’epoca sfilano nella piazza dove, all’angolo con via Roma, le attende un vigile in pedana che raccoglie doni che poi verranno dati in beneficienza. In seguito, nel pomeriggio, si tiene il grande falò in cui si brucia un manufatto alto circa 8 metri e realizzato con materiali tradizionali.

REGATA BEFANAA Venezia, lungo il Canal Grande, il 6 gennaio torna, come da tradizione, l’appuntamento con la Regata della Befana; che da circa 30 anni vede sfidarsi vecchi soci della più antica società di canottaggio della città, Bucintoro. Gli atleti gareggeranno travestiti da Befana e saranno seguiti da una serie di imbarcazioni a remi con a bordo tanti Babbo Natale e graziose Befane. La gara durerà circa un quarto d’ora, con partenza prevista preso la fermata di S. Tomà nei prezzi di Palazzo Balbi e arrivo a Ponte di Rialto.

BEFANA PISTOIA OKNel 1994 a Pistoia fu realizzata la prima calata della Befana, riservata soltanto ai familiari dei pompieri, che avvenne dalla vecchia caserma di via Guicciardini. La prima befana a calarsi fu Gabriella Burchietti, prima e unica donna (che non fa parte del corpo) ad immedesimarsi nel personaggio. Dato il grande successo, l’anno successivo si pensò di bissare l’impresa, con maggiori ambizioni, facendo scendere la Befana dal campanile del Duomo. Con le dovute precauzioni e ottenute le necessarie autorizzazioni, il 6 gennaio 1995 la vecchietta con la scopa ha potuto davvero spiccare il volo dal campanile e la storia raccontata ai bimbi è davvero semplice: la Befana rimane accidentalmente incastrata nel campanile della Piazza per poi essere salvata dal provvidenziale intervento dei pompieri, sempre pronti ad aiutare chi si trova in difficoltà. Ancora una volta, quest’anno i Vigili del fuoco saranno protagonisti del tradizionale salvataggio della Befana. Insomma….regione che vai, tradizioni sull’Epifania che trovi!