Finger lime: ecco il caviale vegetale ricercato dai migliori chef stellati

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CAVIALE VEGETALESul web spopola, ultimamente, un caviale vegetale, ricercato dai migliori chef stellati e da gourmand di fama mondiale che lo utilizzano per esaltare i piatti a base di pesce, col quale si sposa a meraviglia. Originario dell’Australia, il finger lime proviene dal  Microcitus australasica, un arbusto selvatico australiano ancestrale, che esisteva su quel continente ben prima che venisse abitato dall’uomo, dotato di minuscole foglie appuntite,  con frutti affusolati, proprio come le dita umane (da qui il nome finger lime).

CAVIALE VEGETALE 4Gli aborigeni lo conoscevano e se ne nutrivano, così come i primi coloni europei che apprezzavano largamente questo agrume. Esso cresceva selvatico  nelle foreste pluviali subtropicali che ancora oggi si estendono lungo la costa nord –orientale del Nuovo Galles del Sud e nella zona sud-est del Queensland. E’ noto che venne catalogato già alla fine del’800 come potenziale prodotto commerciale e campioni di questo agrume, risalenti al 1865, sono stati ritrovati nella britannica “Kew Economic Botany Collections”. Tuttavia, esso rimase circoscritto ad una ristretta cerchia di estimatori, venduto soprattutto sottoforma di marmellate.

CAVIALE VEGETALE 2Il fingerlime, appartenente alla famiglia delle Rutaceae, è dotato di proprietà antisettiche, favorisce la digestione, è rinfrescante, diuretico e contiene buone quantità di vitamina C, B6, acido folico e potassio. Si tratta di un’ottima alterativa cruelty free caviale tradizionale,  nonostante la polpa sia  formata da tante vescicole, simile alle uova di storione che, morse, sembrano quasi esplodere in bocca, liberando il loro sapore acidulo.  Proprio i minuscoli chicchi, simili a perle, di differenti colorazioni, dal bianco al giallo, dal rosato all’arancione, estraibili con un cucchiaino, rendono il finger lime estremamente decorativo… un vero e proprio must della ristorazione! Esso necessita di un terreno ben drenato, con ph leggermente acido e fertile, di molta luce, ma non va esposto direttamente al sole. Deve essere abbondantemente irrigato nella bella stagione, evitando, però, i ristagni.