Frana in Abruzzo: strade isolate, gente in fuga. Gli aggiornamenti da Villa Celiera

celieraDa Pescara per arrivare a contrada Vagnola di Villa Celiera (Pescara) c’e’ voluto quasi un’ora e un quarto. Un viaggio che negli ultimi 7-8 chilometri e’ diventato quasi un’avventura a causa dell’ impraticabilita’ di alcune strade ricoperte da uno spesso strato di melma, fango e acqua. Ai lati della strada cumuli di neve in scioglimento. Poi acqua, acqua e tanto fango. Le case sgomberate di contrada Vagnola si trovano proprio a valle della collina da dove si e’ sviluppata la frana. Arrivando all’ingresso di Villa Celiera ma non lontano anche da Civitella Casonova, si rischia di restare bloccati nel fango in una delle strade secondarie non asfaltate che poi portano a contrada Vagnola. Per chi arriva con la prima luce del giorno, il paesaggio e’ spettrale. Nel silenzio della valle solo il rumore dell’acqua. A presidiare la zona forze dell’ordine, vigili urbani e uomini della Protezione civile. Chi puo’ porta via, dalle case abbandonate in tutta fretta ieri, qualcosa, caricando suppellettili e altri effetti su furgoni, trattori auto e altri mezzi. In tanti hanno le lacrime agli occhi. Ci sono da salvare gli animali ancora nelle stalle. Ma bisogna fare presto perche’ piove, fa freddo e la frana continua nella sua lenta discesa a valle. C’e’ da fare in fretta, sperando che il maltempo dia una tregua. Il sindaco Oreste Di Lorenzo e’ a disposizione di tutti. Corre da una parte all’altra della frazione, e con i tecnici, geologi e operatori della protezione civile guida la macchina operativa. Dopo l’incontro con l’assessore regionale alla Protezione Civile Mario Mazzocca c’e’ un nuovo summit con i tecnici e gli uomini del Genio Civile. Altre abitazioni sono in pericolo e c’e’ da fare i conti anche con il rischio crollo. E le previsioni dicono che nelle prossime ore potrebbe tornare anche la neve.