La scelta dei colori con cui tinteggiare l’appartamento o l’ufficio non è un’attività da sottovalutare e demandare all’imbianchino; la cromoterapia ci suggerisce che esiste un colore perfetto per ogni stanza in modo da mantenere l’umore sempre in piedi
La cromoterapia insegna che i colori sono l’arma vincente per la psicologia, specie in quei momenti dove l’umore sembri colare a picco. L’utilizzo di colori arcobaleno tendono ad agire sulla psiche con un effetto di serenità. Pace ed allegria. Per questo tutti dovrebbero spendere qualche minuto di più quando si trovano a decidere di tingere le pareti dei propri ambienti abituali, siano essi case, appartamenti, uffici e luoghi di lavoro in particolar modo. “Gli spazi in cui lavoriamo e abitiamo sono di fondamentale contributo energetico emotivo e ispirazionale per la nostra vita, per questo – spiega all’Adnkronos Sara Cicolani, esperta di cromoterapia emozionale – dobbiamo scegliere con attenzione i colori di cui ci circondiamo”. Aldilà dei gusti personali, secondo i cromoterapisti, esistono delle determinate tinte che dovrebbero essere favorite poiché si adattano all’uso di ogni parte della nostra casa e tendono a rasserenare tutti i tipi di caratteri, anche i più soggetti al malumore
Nelle stanze della chiacchera e del tempo libero, come i soggiorni, salotti, stanza hobby il colore giusto agevolerà a raggiungere il fine di questi ambienti: la socialità fra le persone, il dialogo, la comunicazione. “Se si vuole ben predisporre al dialogo – spiega Cicolani – i colori da prediligere sono quelli sui toni dell’arancio mentre da bandire perché tendono a suscitare atteggiamenti di chiusura o durezza sono il blu scuro e il verde scuro”. Per le mura di questi ambienti va bene anche il bianco perché, come sottolinea l’esperta è il “colore che contiene in sé tutti i colori, come la luce del sole e lascia la possibilità di giocare con altri elementi colorati dell’arredamento”.
Per le stanze da letto invece è meglio optare per tinte che rilassino, per predisporre la persona a dormire come l’azzurro, il violetto, lilla, verde e tutta la gamma di tinte appartenenti ai colori cos’detti freddi. Tuttavia, sono molte le persone che prediligono per le camere da letto colori “forti”, come il rosso, il bordeaux, colori dunque caldi, per creare un ambiente intimo e caldo dove l’elemento passione regna sovrano. Sono sicuramente scelte stilistiche, e spesso dettate da propri gusti personali sebbene l’esperto dice che “è meglio non usarlo per dipingere le mura della camera da letto. Il rosso infatti è un eccitante e come tale non facilita certo il rilassamento e il sonno”.
In cucina l’attenzione deve essere concentrata sui cibi. “E’ dai piatti che deve arrivare il colore mentre l’ambiente deve trasmettere un senso di pulizia, anche nel rispetto degli ospiti. Dunque meglio i colori chiari, bianco su tutti. Se vogliamo mettere un po’ di stimolo e allegria, va bene qualche elemento rosso che sviluppa l’appetito. Se invece abbiamo bisogno di riportare qualcuno a un buon rapporto col cibo, aumentando l’accettazione di sé, allora possiamo usare il rosa che è il colore dell’amore e dell’autostima”.
Se la cucina invece è l’ambiente più importante della casa anche er quanto riguarda la socialità ( è la stanza più grande dove poter accogliere gli ospiti), allora si può anche giocare su colori sempre delicati ma dall’impronta calda ed accogliente come i gialli chiaro, crema, avorio, beije.
Insomma, quello che c’è da sapere si può sintetizzare in poche parole: i colori aiutano a essere di buon umore, sceglierli con cura è un’attività da on sottovalutare, in particolar modo nell’ambiente lavorativo, spesso luogo per antonomasia e di stress, stanchezza e nervosismo.


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