I geologi italiani mettono piede a Bruxelles con il forte riconoscimento internazionale

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Il Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania dichiara “noi rappresentiamo in Europa il 50% della categoria. Su 30.000 geologi, ben 15.000 sono italiani”

gologo“Stiamo andando verso la tessera professionale riconosciuta in tutte le Nazioni, non solo europee. Oggi i geologi italiani contano di più in Europa e non solo”. Lo ha annunciato Domenico Calcaterra, Consigliere Nazionale dei Geologi e Segretario Generale della Federazione Europea dei Geologi intervenuto poco fa, a Fisciano, nel salernitano  alla conferenza  “Esperienze lavorative all’estero e ruolo della Federazione Europea dei Geologi” organizzata dall’Ordine dei Geologi della Campania e dal Consiglio Nazionale dei Geologi. I geologi italiani dunque mettono piede a Bruxelles “ed è proprio a Bruxelles che si stanno per prendere decisioni importanti ed approvando norme fondamentali come la Direttiva europea sulle acque – ha proseguito Calcaterra –  e dunque noi ci siamo.

geologoE’ già realtà il titolo di Eurogeologo, risultato conseguito dall’attuale Consiglio Nazionale con il quale i geologi italiani possono lavorare in Australia, Canada, Stati Uniti e Sud Africa e presso tutti i Paesi membro della Federazione Europea dei Geologi , ma vogliamo ottenere l’apertura di tutte le frontiere”.  L’obiettivo dell’attuale Consiglio Nazionale dei Geologi, fortemente rappresentato nella Federazione Europea dei Geologi è quello di arrivare alla tessera professionale con l’apertura completa delle frontiere.  Per la prima  volta dopo 30 anni registriamo risultati importanti  per  i geologi italiani.  “Oggi in Australia, Stati Uniti, Canada, Sud Africa e non solo vogliono il geologo italiano. Parlare di Europa  – ha concluso Calcaterra –  soprattutto in un momento di sofferenza per la nostra categoria, significa aprire nuove prospettive occupazionali. Alla luce di tutto ciò è essenziale un’azione di coordinamento internazionale per guidare anche e soprattutto i giovani geologi italiani verso  scelte importanti  finalizzate all’entrata  nel mercato del lavoro”. Il rischio emigrazione è forte.

Ed i geologi , soprattutto italiani sono molto richiesti all’estero come ad esempio in Kurdistan dove “per il solo 2015 – ha affermato Raffaele Nardone, Presidente Geologi della Basilicata – verranno appaltati ben 450 MLN di Euro di lavori, per la Metropolitana e tante altre opere importanti come  il sistema di irrigazione dei campi. In Kurdistan la figura professionale del geologo è ritenuta fondamentale nella filiera di progettazione”. Dunque i geologi guardano al mondo. “In Italia la situazione del mercato del lavoro in particolare dell’edilizia è grave – ha  dichiarato Francesco Peduto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania –  dunque bisogna guardare ed aprire anche altre prospettive. In 30 anni solo con l’attuale Consiglio Nazionale si stanno ottenendo risultati significativi, importanti per i geologi. In Europa siamo 30.000 di cui 15.000 sono geologi italiani. Rappresentiamo addirittura il 50% della categoria in Europa . Bene con il titolo di Eurogeologo”.