E’ solo un vecchio ricordo l’ufficio di una volta, fatto di scrivanie, sedie e computers. Oggi, molte importanti aziende fra cui Google, sperimentano attività di gioco e socialità in ufficio per migliorare la reddittività dei propri dipendenti
Non c’è più speranza, per coloro che pensavano che fare un po’ di attività fisica fosse sufficiente per salvare il proprio fisico dalla sedentarietà da ufficio rimarranno delusi. Infatti è stato recentemente dimostrato da più studi e ricerche condotte in Usa, che chi ha una vita troppo sedentaria, spesso forzata, perché conduce un lavoro d’ufficio e dunque deve stare circa 8 o 10 ore seduto non è esonerato dal rischio che insorgano malattie nel medio lungo periodo anche se ci si impegna svolgere quotidianemente quei 40 minuti di attività fisica. E’ stata sempre diffusa la consapevolezza che chi deve condividere la propria vita con una sedia per buona parte del giorno, poteva “salvarsi” dagli effetti collaterali dedicandosi ad un’attività fisica, o anche solo una passeggiata quotidiana di almeno 40 minuti. Si, questo è sicuramente raccomandabile per quanto riguarda la possibilità di evitare disturbi e sintomi nel breve perido. Ma l’attività fisica non può sempre salvare da altre tipologie di malattie che insorgeranno per gli effetti nel lungo periodo che la vita sedentaria comporta
Se non c’è speranza per la salute fisica, allora meglio puntare a salvare perlomeno quella mentale! Di fatti è stato comprovato come le attività di svago sul posto di lavoro aumentano la produttività di ogni signolo dipendente. E dunque vi sono quegli uffici che permettono di fare ginnastica, giocare a biliardino o a carte, offrono comodi puff e mega cuscini su cui adagiarsi per fare una “siesta”. Non è fantascienza, è ciò che accade e che condividono come filosofia aziendale molti importanti colossi, come Oracle a Google, e importanti ricerche scientifiche che indicano come un buon livello di comunicazione tra colleghi e la libertà di ogni lavoratore di gestire il proprio tempo è un carburante per la creatività e redditività.
E c’è di più; la produttività non aumenta solo nel fornire attività di svago ed interazione fra i colleghi secondo un’ottica “peace and love”, ma fondamentale diventa anche il luogo stesso di lavoro. Dalla nascita dei primi open space nei lontani anni 50, ormai oggi si arriva ad aziende che permettono aeree di gioco (con campetti di tennis e volley), palestre interne, area video giochi addirittura!
Ecco alcuni esempi; la HomeAway, nel quartier generale di Austin, ha costruito un’amaca per rilassarsi mentre si lavora, HubSpot mette a disposizione un frigorifero pieno di birra, snack e un tavolo da calcetto; la Oracle ha costruito un campo da basket e uno da pallavolo. Ogilvy & Mather, fornisce ai suoi dipendenti una palestra all’avanguardia. Ancora oggi risulta difficile poter provare su base scientifica gli aumenti della produttività in termine percentuali per ogni singolo dipendente che sfrutta queste comodità nella propria azienda, anche perché bisognerebbe realizzare un incrocio di diversi fattori: qualità del rapporto con i colleghi, senso di responsabilità e professionalità e non solo dunque sulla base del fatto che un dipendente usi o meno la palestra dell’azienda o beva le birre che gli mette a disposizione. Per questo un’ azienda americana di servizi per il management, ha sviluppato dei “badge sociometrici” che misurano le interazioni tra persone. I risultati confermano che la performance migliora quando c’è “collisione”, ovvero l’incontro e la relazione face-to-face. Anche una grande azienda farmaceutica americana ha deciso di adottare gli strumenti sociometrici per i propri dipendenti: dopo settimane di raccolta dati, l’analisi ha dimostrato che quando un venditore aumenta del 10% le interazioni con colleghi esterni al suo team, anche le sue vendite salgono del 10%. L’azienda in questione ha così adottato una strategia molto azzardata; ha creato un enorme caffetteria unica per tutti i dipendenti di tutte le divisioni. Così facendo ha costretti i lavoratori che volessero un caffè a scontrarsi incontrarsi con eventuali rivali “dell’altro piano”, e poco a poco a sviluppare forme di interazione anche piacevoli e dinamiche. Nel trimestre successivo a questi cambiamenti, le vendite sono salite del 20%, giustificando velocemente il capitale investito. Un’altra ricerca, davvero che sfiora il confine dell’irriverenza, è stata condotta dal dipartimento di psicologia della Purdue University Indianapolis. Questo studio ha voluto dimostrare come se i dipendenti potessero passeggiare su un tapil roulant, mentre svolgono il proprio lavoro al pc, aumenta sia la salute fisica che mentale. Ma gli esempi non mancano nemmeno in Italia. Con.Te, l’assicurazione online parte del Gruppo Admiral, ha stimato che un sorriso in ufficio vale il 20% in più di produttività. Per questo la società, tra ping pong, flipper, biliardino e maggiordomo aziendale che va in lavanderia e paga le bollette, ha istituito il Ministero del divertimento (Ministry of Fun, Mof) con tanto di membri che sono pagati per programmare ed organizzare le attività di gioco delle settimana dei dipendenti, con eventi a tema, gare culinarie, riffe di beneficenza e tanto altro. Dunque, per chi temeva di “morire” sulla sedia del proprio ufficio, può tirare un sospiro di sollievo perché le novità in tema di luogo di lavoro stanno divenendo sempre più azzardate e irriverenti, magari che fra qualche anno non possa toccare anche a voi di passeggiare su di un tapis roulant mentre completate il lavoro al pc!


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