Influenza, la dermatologa: “vitamina C e un buon libro contro il colorito post virus”

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INFLUENZA PREVENZIONE 1 - CopiaVitamina C, acqua, succhi di frutta, alimentazione sana, riposo e anche un buon libro per ritrovare un aspetto sano dopo l’influenza. La sindrome influenzale, infatti, ‘spegne’ la pelle e anche quando il peggio è passato si fatica a liberarsi del classico colorito da convalescente. “Questo perché durante la fase acuta si perde peso, si mangia poco e si assorbono male i nutrienti. La febbre e la sudorazione, inoltre, fanno perdere acqua e sali minerali. E tutto questo lascia il segno sulla pelle”, spiega all’Adnkronos Salute Marcella Ribuffo, dermatologa dell’istituto Idi di Roma. Il primo intervento, dunque è quello di reintegrare. “Già dall’inizio dell’infezione – ricorda la dermatologa – è importante bere per contrastare la perdita d’acqua, come consigliano anche gli internisti e i medici di famiglia ai loro pazienti. Utilissime per recuperare sali minerali vitamine e acqua sono ad esempio le spremute di agrumi, le centrifughe a freddo con frutta, carote, pomodori e persino cavolo. Tutti alimenti ricchi di antiossidanti”. Per l’esperta anche gli integratori per bocca a base di vitamina C e vitamina E possono essere d’aiuto. “I derivati di alga spirulina, che contengono aminoacidi, sono utili per la pelle ma anche per una ripresa generale dell’organismo, così come l’echinacea che favorisce il potenziamento delle difese immunitarie”. Per la cura ‘esterna’ della pelle si parte da “una detersione corretta, con latte detergente da risciacquare. Un’operazione che si completa con l’utilizzo di acqua termale per evitare la secchezza superficiale indotta dal calcare presente nella normale acqua del rubinetto che può infiammare la pelle. L’acqua termale, tra l’altro, può essere utilizzata più volte durante la giornata”. Per idratare, poi, “meglio sieri ed emulsioni a base di acido ialuronico e vitamina C. Non vanno bene, invece, soprattutto la sera, creme grasse o importanti. La pelle, infatti, può avere un Ph alterato. Va dunque idratata con prodotti che non abbiano effetto occlusivo sulla pelle”. Via libera, poi, alle maschere all’acido ialuronico. A chi invece vuole ricorrere a un trattamento cosmetologico, l’esperta consiglia “ossigenoterapia che illumina la pelle o applicazioni a base di bava di lumaca sempre con effetto illuminante del colorito”. A fare benissimo alla pelle però sono anche “il riposo, ore di sonno sufficienti alla ripresa, e perché no i buoni libri, perché rilassano e rasserenano”, conclude Ribuffo.