Inquinamento: superati quattro dei nove “confini planetari”

La Terra potrebbe nei prossimi decenni non essere più uno “spazio operativo sicuro” per gli esseri umani

inquinamentoGli esseri umani hanno già superato quattro dei nove “confini planetari”, un concetto introdotto nel 2009 da un gruppo di esperti, sulla rivista Nature, per definire i limiti che non si possono superare per non avere effetti drammatici sul pianeta.
Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science da 18 ricercatori, la Terra potrebbe nei prossimi decenni non essere più uno “spazio operativo sicuro” per gli esseri umani, se non interverremo. I quattro “confini” superati sono il livello di diossido di carbonio nell’atmosfera, quelli di fosforo e azoto negli oceani, la deforestazione e il tasso di estinzione (perdita di biodiversità).
“Quello che la scienza ha mostrato è che le attività umane – crescita economica, tecnologia, consumi – stanno destabilizzando l’ambiente” ha detto Will Steffen, primo firmatario dello studio.
Non si tratta di problemi futuri – ha detto – ma attuali. Il boom economico dagli anni ’50 e l’economia globalizzata hanno reso più veloce il processo di superamento dei “confini planetari”. Non è possibile prevedere esattamente quando l’umanità arriverà al punto critico, ma di questo passo la destabilizzazione del “sistema Terra” potrebbe avvenire in un periodo compreso “tra alcuni decenni a un secolo”. Gli altri problemi planetari sono la riduzione della fascia di ozono nella stratosfera, la diffusione di aerosol nell’atmosfera e l’inquinamento chimico, l’acidificazione degli oceani, il consumo di acqua e l’inquinamento del suolo. Oltre ogni limite c’è una “zona di incertezza”. Secondo gli scienziati, non vi sono certezze sul fatto che, oltrepassati i limiti, ci saranno effetti catastrofici; nessuno sa cosa succederà se le condizioni del pianeta continueranno a cambiare. Gli scienziati ricordano però che la civiltà umana si è evoluta durante l’Olocene, l’epoca geologica più recente, iniziata 10.000 anni fa, con condizioni ambientali relativamente stabili. Probabile, per gli autori dello studio, che “la Terra possa diventare un posto molto meno ospitale”.