Italiani popolo di ipocondriaci? Sara’ forse colpa della psicosi Ebola e delle ripercussioni negative della crisi anche sulle condizioni fisiche generali, ma sembrerebbe proprio di si’. Se l’Istat ha certificato di recente che vanno in media dal medico 8 volte l’anno, forse troppe, e che dal 2005 al 2013 in Italia sono state fatte ben 34 milioni di visite specialistiche in piu’, arrivando alla cifra record di 200 milioni, questo dato trova conforto anche nel successo crescente riscosso dai programmi televisivi che si occupano proprio di salute: in primis le rubriche dei telegiornali, ma anche i contenitori del mattino o magazine dedicati in toto al wellness, in onda sia sulle reti generaliste che su quelle satellitari. Secondo un report del centro media Omnicom Media Group, che cura le pianificazioni pubblicitarie per colossi come Barilla, Peugeot, Citroen, Renault, McDonald e Nissan, queste trasmissioni tengono incollati allo schermo in media oltre 6 milioni di spettatori al giorno, numero che si ottiene sommando le singole audience medie del 2014. E a fare la parte del leone e’ la tv di Stato, la cui offerta di programmi tematici su salute e medicina cattura l’attenzione di oltre la meta’ del panel complessivo. I programmi di salute si distinguono quindi per share alti ma anche per la popolarita’ e l’autorevolezza di chi li conduce. Va sempre forte Manuela Lucchini, storica conduttrice di “TG1 Medicina”, la rubrica settimanale di informazione medica in onda la domenica nell’edizione delle 8.00 del telegiornale della prima rete RAI, che inanella un’audience media di 1.148.206 spettatori e una share del 21,32% al pari, se cosi si puo’ dire, di un’icona del settore. Sempre seguitissima anche Livia Azzariti che nel suo spazio di “Unomattina” (RaiUno) si attesta su un’audience media di 860.500 spettatori per una share del 18,72%.
Italiani ipocondriaci: oltre 6 mln guardano i programmi di salute


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