Ecco l’eco-rifugio: un cubo inclinato che sembra di ghiaccio

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Il rifugio eco-sostenibile si confonde nel paesaggio, tra rocce e montagne, pur essendo un elemento estraneo, tra trasparenza e lucentezza

cuboA vederlo cosi’ sembra un cubo di ghiaccio, rotolato li’ per sbaglio, e che si sia fermato in una posizione sbagliata. Si scopre pero’ che quel cubo e’ in realta’ un rifugio sostenibile progettato da Atelier 8000 ad High Tatras, al confine tra Slovacchia e Polonia, dove si confonde nel paesaggio, tra rocce e montagne, pur essendo un elemento estraneo. Dentro questo ”involucro bioclimatico” – cosi’ viene definito su ‘architetturaecosostenibile.it’ – ci sono cinque piani, con al primo livello un ristorante; quelli superiori sono adibiti a camere da letto. Fatto di alluminio, fotovoltaico e vetro: ”Le superfici vetrate di finestre e pannelli – osservano i progettisti, citati sul sito di architettura – insieme alla trasparenza e alla lucentezza del metallo completano il quadro del sito con un tocco di chiarore, proprio come i riflessi osservabili sulla superficie di un lago di montagna o dallo scioglimento dei ghiacciai”. Inoltre la posizione inclinata, con una punta infilata nel terreno, offre la possibilita’ di ricevere piu’ luce naturale diretta per un numero maggiore di ore al giorno. In questo modo, soprattutto le facciate piu’ esposte al sole consentono, grazie al fotovoltaico, la produzione di energia in proprio. Le sensazioni visive possono trarre in inganno: infatti guardandolo sembra sia fatto di ghiaccio ma entrando ”gli interni suggeriscono piuttosto la sensazione di trovarsi in un luogo caldo e riparato, la struttura e’ costituita da travi in legno lamellare in larice e gli interni sono interamente rivestiti in legno”.