Una nave cargo contenente pezzi del gasdotto South Stream e’ rimasta incagliata nel porto della citta’ di Burgas, sulle coste bulgare del Mar Nero. Lo ha annunciato il direttore della capitaneria di porto di Burgas, Stanimir Nikolov, all’agenzia d’informazione “Focus News”. La nave e’ lunga 180 metri e le operazioni per la messa in sicurezza della nave cargo sono ancora in corso. “Probabilmente si e’ trattato di incidente dovuto al maltempo“, ha spiegato Nikolov. Nelle scorse settimane il quotidiano russo “Vedomosti” aveva reso noto che, nonostante gli annunci di diversi esponenti governativi russi sull’abbandono del progetto, le spedizioni e le commesse delle condotte stavano proseguendo regolarmente. Nonostante le numerose smentite delle autorita’ russe, la Bulgaria crede di poter ancora tenere in vita il progetto del gasdotto South Stream, apportando alcune modifiche. Questa settimana il gigante russo del gas Gazprom ha acquisito il restante 50 per cento di South Stream Transport, societa’ con sede nei Paesi Bassi per costruire la sessione offshore del gasdotto South Stream. L’azienda di Mosca ha rilevato le quote dell’italiana Eni (20 per cento), della tedesca Wintershall e della francese Edf (15 per cento ciascuno) all’inizio di questa settimana. La decisione segue l’annuncio del presidente russo Vladimir Putin di sospendere la costruzione del gasdotto South Stream, per realizzare un altro sistema di condutture verso la Turchia. Gazprom ha gia’ firmato un protocollo d’intesa con l’azienda statale turca Botas per la costruzione di un nuovo gasdotto sottomarino attraverso il Mar Nero. Il South Stream era stato progettato per trasportare il gas russo in Europa attraverso Bulgaria, Serbia, Ungheria e Austria. La sezione offshore del gasdotto doveva avere una lunghezza di 931 chilometri.
Maltempo: nave cargo con tubi del gasdotto South Stream resta incagliata nel porto di Burgas


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