Massima allerta in Scozia: solo 10 anni fa gli stessi eventi estremi

Il nordovest della Scozia non è estraneo ai fenomeni estremi in questo periodo dell’anno. Infatti, la vera stranezza per gli scozzesi sarebbe trascorrere un inverno senza forti raffiche di vento.

Esattamente 10 anni fa, le condizioni meteo erano molto simili quando una tempesta Atlantica ha portato morte, danni e distruzione in Scozia. L’Atlantico nordorientale, tra la Scozia e l’Islanda, può essere considerato un’autostrada per i sistemi di bassa pressione. I contrasti di temperatura invernali tra il clima freddo Artico della Groenlandia e il nord del Canada, e le temperature dell’oceano Atlantico, spesso portano a potenti correnti a getto che si generano nell’area, soffiando da ovest ad est.

Il 12 gennaio 2005, un intenso sistema di bassa pressione, con un minimo depressionario di 944 millibar, ha seguito un percorso che lo ha portato verso le isole scozzesi, partendo dal sudest degli Stati Uniti, raccogliendo la grande quantità di umidità dell’Atlantico subtropicale. Ha interagito con delle correnti a getto molto forti sul Nord Atlantico e l’aria fredda dalla Groenlandia, e si è abbattuto sul nordovest della Scozia: venti feroci hanno spazzato l’area nella notte dell’11 gennaio con la forza di un uragano (venti sostenuti a 119 km/h). Raffiche a 185 km/h sono state rilevate nella Isle of Lewis, 162 km/h a Stornoway e 154 km/h a Loch Glascarnoch. In cima all’Aonach Mor sono stati rilevati venti a 228 km/h. Forti temporali e grandine hanno accompagnato il tutto, con tanto di strade interrotte, sospensione del traffico ferroviario e marittimo ed inondazioni nelle aree costiere. In più la tragedia, cinque membri della stessa famiglia sono morti nel tentativo di sfuggire alle acque.