Nell’intervento chirurgico per sostituire una valvola del cuore, la protesi meccanica e’ migliore di quella biologica: a dimostrarlo due diversi studi condotti dai cardiochirurghi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo in collaborazione con l’Universita’ di Bristol (UK), il Rush Medical University Center di Chicago (Usa) e l’Hopital Dupuytren di Limoges (Francia). I risultati, spiegano gli esperti di Bergamo, parlano di “una migliore performance cardiovascolare delle protesi meccaniche, sia sotto il profilo emodinamico che in termini di capacita’ funzionale”. L’insufficienza mitralica e’ la patologia delle valvole cardiache piu’ frequente, e conta 250mila nuovi casi ogni anno in Europa: e’ al secondo posto tra le malattie delle valvole cardiache che necessitano di intervento chirurgico. In particolare, per l’insufficienza di tipo ischemico, il trattamento prevede la riparazione della valvola o la sua sostituzione con una protesi. Quale tipo di valvola sia migliore, pero’, “e’ un tema difficile e molto dibattuto. Per questo dal 2012 – spiega il cardiochirurgo Carlo Fino – stiamo lavorando per confrontare i due tipi di protesi artificiali, biologica e meccanica. Per anni si e’ pensato che al di la’ dei vantaggi e svantaggi, come la durata nel tempo e la necessita’ di assumere la terapia anticoagulante, le loro performance fossero paragonabili. I nostri dati preliminari – conclude l’esperto – sembrano contraddire questa ipotesi”, sottolineando che quella meccanica sia migliore, “anche se solo ulteriori studi piu’ estesi potranno o meno confermare questi risultati”.
Medicina: cuore, valvole meccaniche migliori di quelle biologiche


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