Meteo Weekend: nubi e piogge caratterizzeranno il fine settimana da nord a sud, torna la neve sulle Alpi

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Rtavn362Il robusto promontorio anticiclonico dinamico che da giorni stazione sul mar Mediterraneo ha già le ore contate. Come prognosticato dai simulatori numerici dei principali centri di calcolo internazionali sull’Atlantico orientale è ben evidente lo sviluppo di una profonda ed estesa saccatura, di origine polare, che dal nord Atlantico si prolunga fino all’Atlantico portoghese e alle coste del Marocco. Questa saccatura, ben alimentata lungo il suo bordo occidentale dalla discesa di un vasto blocco di aria fredda polare marittima, avanzando verso est tende a contrapporsi al promontorio anticiclonico interciclonico, posizionato con i propri elementi principali proprio sul bacino centrale del Mediterraneo. L’asse di saccatura, ormai prossimo al Portogallo e alla Spagna, in quota è ben supportato da un ramo discendente del “getto polare”, che contribuisce a gonfiare l’ampia ondulazione ciclonica, prolungandola verso latitudini più meridionali, fino al Marocco settentrionale e al nord dell’Algeria. Entro la prossima nottata la saccatura avanzerà al di là del meridiano 0’, invadendo con il suo ramo ascendente la Spagna e il sud-ovest della Francia, dove si verificheranno precipitazioni, anche a sfogo temporalesco.

gran bretagna10L’elemento saliente di questa saccatura è caratterizzato dalla significativa avvezione fredda, di aria polare marittima, presente lungo il bordo più occidentale, che dall’Atlantico settentrionale avvetta masse d’aria molto fredde fino al Portogallo meridionale, al sud della Spagna e al nord del Marocco, dove arriverà l’isoterma di +0°C alla quota di 850 hpa. Lungo il lato orientale della saccatura, invece, il flusso si orienta da SO, con il richiamo di aria ben più mite e molto umida che dal basso Mediterraneo centro-occidentale risale i mari italiani spingendosi in direzione delle nostre regioni più settentrionali. Nella giornata di domani la saccatura raggiungerà anche l’Italia centro-settentrionale, con il suo ramo ascendente, subito seguito dal fronte freddo, che si posizionerà al traverso delle regioni settentrionali e centrali tirreniche, dove si assisterà ad un rapido aumento della nuvolosità associato a piogge e rovesci, per l’afflusso di aria molto umida dai quadranti meridionali.

05Il fronte freddo della saccatura, che segnala la linea di demarcazione fra l’aria molto fredda e quella più mite in ascesa sul lato orientale della stessa, si terrà poco ad ovest, estendendosi dalla Sardegna fino alle coste algerine. Il sistema frontale legato a questa saccatura durante il suo passaggio sulle regioni centro-settentrionali sarà in grado di apportare precipitazioni diffuse che localmente potranno divenire abbondanti fra alta Lombardia, Veneto settentrionale e Friuli Venezia Giulia, per l’azione del “forcing” orografico esercitato dai rilievi prealpini e alpini nei confronti dell’umida ventilazione meridionale, che sale dal basso Mediterraneo. Nella giornata di domenica la rotazione dell’asse di saccatura favorirà una anticipazione del processo di “frontolisi” del sistema frontale (un rapido indebolimento) giunto sull’Italia, in seno alla già citata saccatura, agevolando a sua volta lo sviluppo di una depressione a mesoscala a ridosso della Tunisia settentrionale.

prog_sat_vis_msgIn questo caso lo sviluppo della ciclogenesi secondaria, a ridosso della Tunisia settentrionale, verrà favorito dal passaggio di un ramo secondario del “getto polare”, in quota, che creerà una avvezione di vorticità positiva, sufficiente ad innescare un minimo a mesoscala che entro la serata di domenica si avvicinerà alla Sicilia, determinando un marcato peggioramento sull’isola, con piogge, rovesci e temporali. Sulle regioni settentrionali e su parte del centro, invece, il tempo andrà rapidamente a migliorare, con la cessazione in mattinata delle ultime piogge tra il Veneto settentrionale e il Friuli Venezia Giulia e l’apertura di più ampie schiarite.

PREVISIONI

SABATO 17 GENNAIO 2015

Al mattino condizioni di tempo instabile o perturbato sulle regioni settentrionali, con cieli in larga parte molto nuvolosi o coperti che daranno la stura a piogge diffuse, prevalentemente di e debole moderata intensità. Qualche rovescio colpirà le coste del levante ligure e la Versilia. Nel corso della mattinata le precipitazioni dovrebbero divenire abbondanti fra il Trentino Alto Adige, l’alta Lombardia, il Veneto settentrionale e il Friuli Venezia Giulia. Nel corso della mattinata tempo in peggioramento anche sulle regioni centrali tirreniche, con piogge e rovesci che bagneranno la Toscana, l’Umbria occidentale e il Lazio. Sulle rimanenti regioni del centro si assisterà ad un progressivo aumento della copertura nuvolosa, con cieli in larga parte parzialmente nuvolosi o nuvolosi. Tempo più soleggiato sulle regioni del basso Adriatico e sull’area ionica, dove ancora in mattinata insisteranno ampie schiarite con spazi soleggiati. Nel corso della mattinata le nubi tenderanno ad aumentare a cominciare dalla Campania e dalla Sicilia, con cieli nuvolosi o irregolarmente nuvolosi.

Nel pomeriggio ulteriore peggioramento con piogge e rovesci sparsi, anche a sfogo temporalesco, tra la Toscana, l’Umbria occidentale e il Lazio. Il maltempo insisterà su gran parte delle regioni settentrionali, con piogge e qualche rovescio, mentre sulle Alpi nevicherà in modo persistente dagli 800-1000 metri di quota. A quote un po’ più alte sulle Alpi orientali. Migliora in serata ad iniziare dalla Valle d’Aosta e dal Piemonte. Nel corso del pomeriggio la nuvolosità e le precipitazioni avanzeranno verso le regioni meridionali, spingendosi fin verso la Campania e la Sicilia, con cieli nuvolosi o irregolarmente nuvolosi.

valle d'aosta5DOMENICA 18 GENNAIO 2015

Graduale miglioramento sulle regioni settentrionali, con l’apertura di schiarite sempre più ampie che dal Piemonte e dalla Lombardia si estenderanno verso il Veneto e l’Emilia, con spazi di sereno. Ancora al mattino ultime piogge tra il Veneto settentrionale e il Friuli Venezia Giulia, ma anche qui la tendenza è verso un miglioramento, con schiarite sempre più ampie. Migliora anche su parte delle regioni centrali tirreniche mentre il grosso del maltempo si sposterà verso le regioni meridionali e la Sicilia, dove si verificheranno delle piogge e dei rovesci.

Nel pomeriggio permarrà una spiccata instabilità sulle regioni meridionali, con precipitazioni sparse, più abbondanti fra la Sicilia, la Calabria ionica, e dalla sera sul Salento, dove non si escludono neppure locali fenomeni temporaleschi. Dei rovesci e qualche temporale, nel pomeriggio, interesserà pure il Lazio e l’Abruzzo. Sulle rimanenti regioni si farà strada un certo miglioramento, con schiarite e spazi soleggiati sempre più ampi e diffusi. Maggiori spazi di sereno si apriranno sulle regioni settentrionali.

i_iy_stTEMPERATURE

Sono previste in diminuzione da domenica sulle regioni settentrionali, e in seguito pure su quelle centrali.

VENTI

Domani soffieranno da moderati a sostenuti dai quadranti meridionali, presentando ulteriori rinforzi sul medio-basso Adriatico e sull’alto Ionio. Dal pomeriggio/sera i venti tenderanno a ruotare più da SO e O-SO sul Tirreno, mentre sostenute raffiche di tramontana si attiveranno lungo le coste liguri. Domenica i venti ruoteranno quasi ovunque dai quadranti settentrionali, spirando de deboli a moderati. Solo fra lo Ionio, il Canale d’Otranto e il medio-basso Adriatico persisterà una sostenuta ventilazione da Sud e S-SE, che si avvicinerà alla soglia d’attenzione sul Salento.

LaPresse/PA
LaPresse/PA

MARI

Da mossi a molto mossi, con moto ondoso in ulteriore aumento fra il mar Ligure, lo Ionio e il medio-basso Adriatico a largo, dove si svilupperanno onde alte fino a 2.0 metri. Da domenica mattina sostenute risacche batteranno le coste ioniche di Calabria, Basilicata e Puglia.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

La situazione dovrebbe migliorare anche sulle regioni centro-meridionali anche se insisteranno residue condizioni d’instabilità che potranno arrecare qualche residua precipitazione. Le temperature subiranno una ulteriore diminuzione che si avvertirà maggiormente sulle regioni settentrionali, dove farà un po’ più di freddo.