Morbillo: trasmissione diretta e indiretta, sintomi, complicazioni, cura e prevenzione

Il morbillo esordisce con i sintomi di un raffreddore: mal di testa, febbre, naso che cola, tosse secca, occhi rossi e gonfi (congiuntivite), sensibilità alla luce

Cancer CellIl morbillo è una malattia infettiva acuta provocata da un virus del genere Morbillovirus appartenente alla famiglia Paramyxovirus. Nella maggior parte dei casi, esso colpisce i bambini; tuttavia non è da escludere che anche un adulto possa contrarre questa malattia infettiva. TRASMISSIONE DIRETTA E INDIRETTA: Il morbillo si diffonde attraverso la trasmissione di goccioline dal naso, dalla gola e dalla bocca di chi è stato infettato con il virus. Queste goccioline vengono spruzzate fuori quando la persona infetta tossisce o starnutisce. La persona infetta da morbillo è altamente contagiosa da 4 giorni prima che l’eruzione abbia luogo fino a 4 giorni dopo l’eruzione. Le goccioline volatili contenenti il virus possono depositarsi sugli oggetti e renderli un mezzo di contagio. Chi li tocca, infatti, può infettarsi, soprattutto se, dopo averli manipolati, mette le mani in bocca o le porta nelle vicinanze del naso.


morbilloSINTOMI:
Il morbillo esordisce con i sintomi di un raffreddore: mal di testa, febbre, naso che cola, tosse secca, occhi rossi e gonfi (congiuntivite), sensibilità alla luce. Il quarto-quinto giorno seguente alla comparsa dei sintomi, si manifestano: un’eruzione cutanea rossa che inizia dietro le orecchie o sulla fronte, diffondendosi al resto del viso e del corpo con macchie e vesciche su mani e piedi; spot in bocca che possono rendere difficile mangiare, macchie di Koplik, ossia minuscole macchie bianche all’interno delle guance. COMPLICAZIONI: Il morbillo può portarsi dietro spiacevoli “sorprese”, partendo da una semplice diarrea, sino all’otite, alla polmonite, alla laringite e ad alcune infezioni dell’occhio. Tra tutte le complicanze che possono derivare dal morbillo, negli adulti si alza il rischio di sviluppare l’encefalite, che può creare seri danni all’apparato celebrale e, in pochi casi, può rivelarsi addirittura fatale.

MORBILLO ADULTICURA E PREVENZIONE: Quando l’infezione è particolarmente fastidiosa, è possibile alleviare la sintomatologia con alcuni semplici rimedi, talvolta davvero molto efficaci: farmaci antinfiammatori e analgesici per alleviare febbre, dolore generalizzato e senso di malessere; bevendo molta acqua per evitare l’eccessiva disidratazione dei tessuti dovuta alla sudorazione da febbre alta. Inoltre, è fondamentale mantenere puliti gli occhi con degli appositi bastoncini di cotone per mitigare l’infiammazione a livello oculare (palpebre gonfie, arrossamento o lacrimazione degli occhi ecc.); evitando di toccarli con le mani sporche e non affaticando troppo la vista. Per curare i sintomi del raffreddore (naso che cola, tosse ecc.) è consigliabile fare inalazioni di vapore, assumendo bevande a base di limone e miele.

MORBILLO 3 Per limitare la diffusione dell’infezione, è buona norma restare isolati a casa, non recandosi a scuola o a lavoro, fino al termine del rash cutaneo. Nell’arco di tempo in cui l’eruzione cutanea scompare, anche la carica infettiva (capacità di contagiare altre persone) si esaurisce. Il morbillo è prevenibile con il vaccino MPR (dove M sta per morbillo, P per parotite e R per rosolia), costituito da virus attenuati, cioè modificati in modo da renderli innocui ma capaci di stimolare le difese naturali dell’organismo. Dovrebbero essere vaccinati: i bimbi dopo l’anno di età, gli adolescenti e i giovani adulti non immuni, le persone non immuni che sono venuti a contatto con malati di morbillo (la vaccinazione eseguita entro 72 ore può prevenire lo sviluppo della malattia), i bambini tra i 6 e i 12 mesi se è in corso un’epidemia di morbillo, gli individui con infezione da HIV ma senza i sintomi di AIDS.

MORBILLO VACCINAZIONENon dovrebbero essere vaccinate le persone con allergia grave a precedenti dosi di questo vaccino o ai suoi costituenti (in genere, gelatina e neomicina), le donne gravide o che cercano di diventarlo, le persone con gravi alterazioni del sistema immunitario dovute a malattie o all’effettuazione di alcune terapie (eccetto le persone infette con HIV che possono essere vaccinate se non hanno i sintomi gravi dell’AIDS). Le persone che hanno ricevuto da poco prodotti contenti anticorpi (es. trasfusioni di sangue, immunoglobine) devono attendere 1 o più mesi prima di ricevere il vaccino; le persone che assumono steroidi (es. cortisone) ad alte dosi possono essere vaccinate 1 mese dopo aver interrotto la terapia. Le persone che presentano una malattia acuta in atto grave o moderata devono attendere il miglioramento clinico o la guarigione prima di ricevere il vaccino.