Il satellite catturerà i dati da un orbita polare, alla quota di 685 chilometri, che lo porterà a compiere un giro completo attorno al pianeta ogni 98.5 minuti
Misurare l’umidita’ del suolo per aiutare a prevedere fenomeni naturali estremi, come alluvioni e siccita’, e’ l’obiettivo della missione Smap (Soil Moisture Active Passive mission) della Nasa. Il satellite e’ stato lanciato dalla base californiana di Vandenberg e per i prossimi tre anni inviera’ a Terra dati importanti per studiare i fenomeni legati ai cambiamenti climatici. Grazie ai dati rilevati dal satellite Smap sara’ possibile anche avere previsioni meteo piu’ precise e conoscere in modo piu’ dettagliato le riserve d’acqua del pianeta. La missione e’ stata progettata per fornire i dati completi relativi al suolo dell’intero pianeta con una periodicita’ due-tre giorni. In questo modo sara’ possibile ottenere la mappa piu’ completa mai elaborata del livello di umidita’ del suolo della Terra. Il satellite catturera’ i dati da un orbita polare, alla quota di 685 chilometri, che lo portera’ a compiere un giro completo attorno al pianeta ogni 98.5 minuti e a ripercorrere orbite identiche a intervalli di otto giorni.


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