Neve a New York, polemiche su “Juno”: il nome della tempesta è uno spot

LaPresse/Xinhua
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Tra le polemiche seguite alla nevicata non esattamente “storica” su New York, c’e’ anche quella di come chiamarla: “Juno” o non “Juno”?  Il New York Times ed il  Washington Post sono solo due dei molti giornali che si sono rifiutati di seguire la corrente di massa che ha deciso autonomamente di chiamare la tempesta storica, che poi tanto storica non è stata, Juno, in onore appunto della “giunonica” moglie di Giove la bufera che che ieri ha “messo a nanna” la citta’ che non dorme mai. La ragione e’ semplice: a differenza degli uragani, i cui nomi vengono affibbiati su designazione degli Stati membri dalla World Meterological Organization, le tempeste invernali hanno un nome da appena due anni quando il Weather Channel, rete tv commerciale che sforna previsioni meteo non stop, ha battezzato un “nor’easter” (tecnicamente una bufera che si abbatte sulla costa est degli Usa) con il nome di Athena. Lo scorso ottobre il Weather Channel aveva prodotto la sua lista di nomi per le tempeste di neve 2014-15, ed ecco da dove e’ venuta “Juno”, stretta nell’elenco tra Iola (la bellissima donna che Ercole voleva sposare” e Kari nome finlandese derivato dal greco Makarios). La mossa del canale non e’ andata giu’ a molti meteorologi: molti l’hanno giudicata una auto-promozione che rischia di confondere il pubblico. Gli scienziati da tempo vedono Weather Channel come una bestia nera: a loro avviso la rete “perturbazioni 24 ore su 24” trae vantaggio commerciale dalla rete di satelliti e di previsioni del governo.