Tornado nella neve e “sea smoke” sui mari del Sud: quando il gelo fa esplodere i fenomeni meteo più estremi

  • Scilla (Reggio Calabria) il 31 dicembre 2014
    Scilla (Reggio Calabria) il 31 dicembre 2014
  • Bagnara Calabra (Reggio
    Bagnara Calabra (Reggio
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MeteoWeb

palermo (2)L’eccezionale ondata di neve e gelo che nelle scorse ore ha colpito duramente il centro/sud Italia è stata foriera anche di fenomeni meteo estremi che sono molto rari, e solitamente si verificano in altre stagioni dell’anno in cui il clima è più mite con più energia in gioco per sviluppare tali eventi violenti. Ma questa storica irruzione di gelo è arrivata a dicembre, non in pieno inverno ma a stagione appena iniziata: un dicembre eccezionalmente mite fino al giorno di Natale, addirittura caratterizzato da un caldo anomalo eccezionale fino a due settimane fa con temperature di +20°C nelle Regioni meridionali nelle stesse località che hanno fatto fatica a superare lo zero termico nell’ultimo giorno del 2014.

reggio calabria 02Tali contrasti termici hanno scatenato i fenomeni più estremi: durante la tempesta con grecale a 80km/h, nella tarda mattinata di mercoledì 31 dicembre 2014 diversi tornado hanno colpito in modo molto violento il litorale pugliese a Barletta, proprio durante una forte nevicata. Dopo qualche ora una spettacolare tromba marina ha interessato le acque del basso Tirreno a Palermo, dove il forte vento da nord/est ha soffiato impetuoso per 3 giorni. Contemporaneamente un altro tornado colpiva Veroli, nel frusinate, scoperchiando un’abitazione.

Ma non è finita qui: le nevicate che hanno ricoperto di bianco gran parte del meridione d’Italia, si sono verificare con temperature glaciali, abbondantemente inferiori allo zero, con forti venti, determinando autentici blizzard con il fenomeno dello “scaccianeve” che in alcune zone appenniniche ha determinato accumuli eolici di diversi metri.

Catona02L’aria gelida ha invaso l’Adriatico nella notte tra 29 e 30 dicembre, con la prima nevicata sulla costa ad Ancona. Il 30 ha nevicato con accumulo a Pescara e le temperature sono diminuite su tutto il centro/sud. Nel corso della giornata è iniziata la grande nevicata appenninica tra Abruzzo, Molise e Puglia e in serata le prime fioccate su Palermo, Messina e Reggio Calabria. Ma il giorno “clou” di gelo e neve è stato mercoledì 31 dicembre, una giornata storica da tutti i punti di vista: la neve ha raggiunto tutte le coste dell’estremo sud, lo Stretto di Messina s’è trasformato in un vero e proprio fiordo norvegese con neve abbondante sin nelle sue spiagge, ha nevicato abbondantemente a Palermo, a Trapani e nella Sicilia sud/orientale, con accumuli a Siracusa e sulle spiagge di siracusano e ragusano dove non nevicava da oltre un secolo. Neve persino a Malta, Lampedusa e Pantelleria.

reggio calabria neve blizzard (7)Nello Stretto di Messina un fenomeno spaventoso e impressionante intorno alle 09:30 di mercoledì mattina quando, dallo Stretto su Reggio Calabria è arrivato un “muro di neve” davvero impressionante, sotto una shelf cloud temporalesca. Un vero e proprio temporale di neve accompagnato da venti di maestrale fino a 70km/h, con temperatura piombata a 0,0°C in riva allo Stretto, dove è stato eguagliato il record storico di freddo assoluto, da quando esistono i rilevamenti meteo. Una sorta di “lake effect snow” come quello che qualche settimana fa ha sommerso di neve Chicago negli USA. Eccezionali gli accumuli nevosi sulle spiagge di Catona e Gallico, nella periferia nord di Reggio Calabria, dove sono stati misurati addirittura 7cm di neve in riva al mare: mai nello Stretto aveva nevicato così tanto anche nei rarissimi precedenti di neve a mare nel corso del secolo scorso (è successo 5 volte nel ‘900, l’ultima il 31 gennaio 1999).

milazzo01In molte località s’è verificato il fenomeno del “sea smoke”, che ha interessato Milazzo (vedi foto accanto), Scilla, Messina proprio al porto, ma anche Reggio Calabria a Catona, Gallico e soprattutto a Pellaro, e persino Siracusa (tutte immagini che proponiamo nella gallery a corredo dell’articolo). E’ un fenomeno rarissimo nel Mediterraneo, provocato dai contrasti termici tra l’aria gelida e il mare mite. Al contrario di quanto si possa pensare, tuffarsi a mare in quelle condizioni non è assolutamente proibitivo anzi risulta gradevole perchè l’acqua del mare è di oltre 15°C più calda rispetto a quella dell’aria. Ovviamente, però, poi bisogna trovare il coraggio di uscire…

Il “sea smoke” si forma proprio per lo scorrimento di masse d’aria gelida sulla superficie marina calda. Ieri mattina quando l’aria ha raggiunto gli 0°C tra Calabria e Sicilia in riva al mare, le acque di Tirreno e Jonio avevano una temperatura di circa +18°C.

Insomma, stavolta non è mancato proprio nulla: il clima Scandinavo s’è trasferito all’improvviso nel cuore del Mediterraneo e non in pieno inverno, ma all’inizio della stagione. Questi sono stati i risultati. Un’esplosione di eventi estremi senza precedenti nella storia, per un clima sempre più bizzarro.