Incredibile a Messina, Nibali fermato per neve dalla Forestale: “non credevo che fosse vero”

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Una cosa del genere non mi era mai capitata”. Vincenzo Nibali, lo Squalo dello Stretto, è stato clamorosamente fermato dagli agenti della Forestale durante un allenamento sulle strade dei Peloritani, a Messina, durante la mattinata di ieri, venerdì 2 gennaio 2014. Nibali si stava allenando con il fratello Antonio e altri due amici, quando gli agenti non l’hanno riconosciuto e l’hanno bloccato per la presenza di ghiaccio in strada. “Stavo salendo da Villafranca verso la località Quattro Strade – racconta Nibali alla Gazzetta dello Sport-. C’era un cartello di blocco per il ghiaccio sulla strada, ma comunque pensavo che fosse riferito alle macchine che peraltro ho visto scendere in senso opposto, non a chi andava in bici. Stavo facendo dei lavori specifici ed ero molto concentrato. Così sono passato davanti a una macchina della Forestale che mi ha visto, mi è venuta dietro e per farmi fermare mi ha quasi stretto al bordo della strada. Mi hanno chiesto i documenti, io ho spiegato la situazione ma sono sorpreso di quello è successo. La strada era sicuramente praticabile, della neve caduta a Messina nei giorni scorsi non c’era traccia. Peccato, si è trattato di un malintenso evidentemente, ma qualcosa del genere non mi era mai capitato in carriera!”.

Intanto oggi appuntamento a Messina alle ore 18 alla libreria Feltrinelli per l’autobiografia che ha scritto con Enrico Brizzi. Martedì 6, poi, il giorno dell’Epifania, sempre a Messina, c’è la pedalata benefica per raccogliere fondi per la ricerca contro la sindome di Duchenne e Becker.

LA REPLICA: “HANNO FATTO BENE” – “Non comprendo lo stupore del ciclista Vincenzo Nibali davanti ad una pattuglia della Forestale che cerca di tutelare la sua sicurezza e quella del territorio”. Lo scrive su Facebook il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, commentando le dichiarazioni di Nibali, bloccato da una pattuglia del Corpo forestale sulle strade ghiacciate dei colli Sarrizzo, in provincia di Messina. Il vincitore del Tour de France aveva raccontato alla Gazzetta dello Sport l’episodio dicendosi sorpreso: “Una cosa del genere non mi era mai capitata”. Secondo la sua versione “C’era un cartello di blocco per il ghiaccio sulla strada, ma comunque pensavo che fosse riferito alle macchine. Stavo facendo dei lavori specifici ed ero molto concentrato. La strada era sicuramente praticabile, della neve caduta a Messina nei giorni scorsi non c’era traccia”. “In un Paese dove i vigili urbani della Capitale si assentano massicciamente per il Capodanno – continua Ardizzone – dovremmo andare orgogliosi di tutti coloro che svolgono il proprio lavoro con senso del dovere e rispetto delle regole. In particolare di questi forestali che, pur essendo stati in servizio la notte del 31 dicembre e il primo gennaio per l’emergenza maltempo e per accogliere gli immigrati, la mattina del 2 gennaio erano ancora a lavoro”.