“Al momento nella parte interna del Norman Atlantic non e’ possibile per questioni di sicurezza poter entrare e verificare il contenuto ed eventuali altri corpi che non si esclude ci siano”. Lo ha detto a Brindisi il pm Ettore Cardinali al termine del sopralluogo fatto sulla nave. “Abbiamo acquisito la scatola nera e – ha aggiunto Cardinali – svilupperemo i dati in essa contenuti. Abbiamo verificato anche la presenza di documenti utili per i dati sui carichi della nave. Torneremo sul posto domani”. Quanto a possibili ipotesi di trasferimento del relitto: “Dobbiamo prima verificare se la nave puo’ subire un altro stress di navigazione”.
“La piu’ ottimistica delle previsioni e’ di una decina di dispersi”. Il numero comunque “non supera le 10-15 unita'”. Lo ha detto incontrando alcuni giornalisti il procuratore di Bari Giuseppe Volpe. “I numeri ufficiali sui dispersi – ha aggiunto – si potranno sapere quando la Grecia si decidera’ a darci una lista d’imbarco attendibile, perche’ la Grecia ha tempi molto molto lunghi”. I calcoli del procuratore partono sempre – ha detto – “dai 499 che sembravano all’inizio gli imbarcati, compresi i 18 overbooking e i tre clandestini accertati”. “Se si tolgono i 477 che sono stati salvati e gli 11 deceduti – ha aggiunto – si arriva a un numero di dispersi che non supera le 10-15 unita’ a seconda dell’attendibilita’ che si attribuisce alla lista d’imbarco in nostro possesso”.
RECUPERATA LA SCATOLA NERA – E’ stata recuperata la scatola nera dal Norman Atlantic ormeggiato nel porto di Brindisi. Lo apprende l’ANSA. Il pm Ettore Cardinali ha lasciato il traghetto sul quale era salito insieme ad un pool di investigatori. La scatola nera rappresenta il primo elemento fondamentale per accertare le cause dell’incendio e la dinamica dei fatti. La scatola nera recuperata dal traghetto Norman Atlantic ormeggiato nel porto di Brindisi “sara’ analizzata a Bari con un accertamento tecnico irripetibile nei prossimi giorni”, ha detto parlando con i giornalisti, il sostituto procuratore di Bari, Ettore Cardinali, dopo aver lasciato il traghetto su cui ha eseguito un sopralluogo insieme a un pool di investigatori, tra cui i militari della Capitaneria di porto di Brindisi. “Abbiamo fatto un primo sopralluogo – ha aggiunto Cardinali – per verificare innanzi tutto le possibilita’ di accesso alla nave, sia alla parte superiore che alla parte interna”.
ALTRI INDAGATI – “Se dovessero emergere altre responsabilita’ indagheremo altre persone”. Cosi’ il procuratore capo di Bari Giuseppe Volpe sugli accertamenti relativi alla Norman Atlantic. “Accertiamo giorno per giorno e minuto per minuto quello che e’ successo”, ha detto Volpe. “I dettagli devono essere accertati, ma le ipotesi – ha aggiunto Volpe – al momento sono quelle di inosservanza degli obblighi che gravavano sull’equipaggio”. “Oltre alle responsabilita’ eventuali del comandante per la cattiva gestione dei soccorsi, ammesso che ve ne siano, potrebbero esserci responsabilita’ di chi poi materialmente tra i componenti dell’equipaggio ha prestato assistenza ai passeggeri”. Cosi’ il procuratore capo di Bari Giuseppe Volpe parlando delle indagini sul naufragio della Norman Atlantic. Ci sono infatti due membri dell’equipaggio indagati dalla Procura, uno responsabile della sicurezza e l’altro responsabile delle operazioni di calo in mare delle imbarcazioni di salvataggio. Riguardo alla circostanza dell’allontanamento anticipato di uno di questi durante la manovra di calo in acqua di una scialuppa, il procuratore ha detto ai microfoni, rispondendo ai giornalisti, “sembrerebbe di si”.


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