Ondata di freddo in Spagna, vere e proprie “badilate” di neve fresca sommergono la Cordigliera Cantabrica

L’intensa avvezione di aria fredda, polare marittima, che nei giorni scorsi ha investito la Spagna e la regione montuosa pirenaica, oltre a causare un brusco abbassamento delle temperature, ha dato luogo anche ad abbondantissime nevicate che hanno sommerso i rilievi delle Asturie, i Pirenei e le montagne della Cordigliera Cantabrica. In questi giorni nevicate di forte intensità hanno ammantato di neve fresca le Asturie e il versante settentrionale dei Pirenei. Sul versante nord della Cordiera Cantabrica le correnti da Nord e N-NO, legate all’avvezione fredda in discesa dal nord Atlantico, dopo essersi umidificate sul mare Cantabrico, hanno impattato sui primi contrafforti montuosi di questa scaricando vere e proprie “badilate” di neve fresca, già a partire dagli 700-900 metri.

SNOWSTORM IN CANTABRIADifatti, l’aria molto fredda ma anche umida, incontrando i rilievi della Cordigliera Cantabrica, è stata costretta ad ascendere verso l’alto. Giunta ad una determinata altezza la massa d’aria fredda ha raggiunto velocemente la saturazione, condensandosi in imponenti addensamenti nuvolosi che hanno scaricato intense e persistenti nevicate lungo i versanti sopravento, esposti ai venti dai quadranti settentrionali. In alcune aree della Cordigliera Cantabrica, dopo giorni di nevicate, gli accumuli nivometrici avrebbero raggiunto i 1.5–2.0 metri di altezza, sopra i 1000-1300 metri di quota. Interi paesi di montagna, sopra i 1000 metri, sarebbero rimasti letteralmente sepolti dal manto nevoso fresco, mentre molte strade di montagna sono rimaste impraticabili, per gli accumuli eccessivi, e l’impossibilità dei mezzi spazzaneve dei comuni montani di poterle rendere percorribili in tutta sicurezza. Sui monti della Spagna centro-settentrionale la neve è caduta fin dai 700-800 metri di altezza.

Solo nei paesi Baschi e sull’area pirenaica si sono verificate delle fioccate a quote un po’ più basse che hanno imbiancato diversi centri e piccoli paesi montani, già dai 500 metri. Qualche fiocco è sceso fino a Pamplona. Ma nevicate intense si sono verificate anche lungo il versante settentrionale dei Pirenei, direttamente investiti dal flusso di aria molto fredda, d’estrazione marittima, che si è diretto sulla Spagna nord-orientale. Qui i freddi venti da Nord e N-NO, in discesa dall’Irlanda e dall’Atlantico britannico, hanno addossato una compatta nuvolosità da “stau” (sbarramento orografico), per l’effetto “trampolino” degli stessi contrafforti montuosi (i quali costringono l’aria fredda a sollevarsi verso l’alto raggiungendo velocemente la saturazione), che ha dato luogo a precipitazioni sparse risultate nevose fin quasi a quote collinari.

Gli accumuli abbondanti caduti sulla Cordigliera Cantabrica
Gli accumuli abbondanti caduti sulla Cordigliera Cantabrica

Queste precipitazioni nevose fresche, accumulandosi sopra lo spesso strato di neve già depositato dalle nevicate delle scorse settimane, ha favorito importanti accumuli di neve fresca sulle aree montuose pirenaiche. Con punte di oltre 80-90 cm, o prossime al metro di altezza man mano che si procede verso l’alto. In alcuni punti gli accumuli nivometrici complessivi potrebbero arrivare a superare i 2 metri di altezza. Per la Spagna si tratta della prima vera ondata di freddo dall’inizio del 2015. Durante l’afflusso delle masse d’aria più fredde, d’estrazione polare marittima, si sono create delle condizioni d’instabilità, coadiuvate anche da un anomalia della tropopausa indotta dalla componente spiccatamente meridiana del “getto polare” al traverso della Spagna, che è stata capace di produrre nuove precipitazioni.

LaPresse/Reuters
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Fenomeni che date le isoterme, particolarmente basse, e l’abbassamento della quota dello “zero termico”, hanno assunto prevalente carattere nevoso fin dai 600-700 metri di altezza. Le aree più colpite sono gli esposti versanti settentrionali, dei Pirenei che della Cordigliera Cantabrica, dove la neve fresca ha imbiancato per bene le principali vette, dipingendole di bianco fino alle sottostanti vallate. Un po’ di neve è caduta fino a bassa quota pure sul Sistema Iberico e nel Sistema Centrale, con nevicate prevalentemente deboli o di moderata intensità, che hanno imbiancato i principali comprensori montuosi dalle basse quote, regalando dei paesaggi decisamente più consoni per la stagione invernale. In alcune strade di montagna della Spagna settentrionale, causa la probabile formazione di insidiose lastre di ghiaccio sulle zone innevate di fresco, è stato reso obbligatorio l’utilizzo delle catene e delle gomme da neve. Altre strade montane dei Pirenei invece rischiano di rimanere interdette al traffico, per gli ingenti accumuli di neve lungo le carreggiate.