E’ stata ottenuta la prima misura diretta della curvatura del campo gravitazionale, ossia l’influenza che un corpo esercita sullo spazio nel quale si trova. E’ stato possibile farlo grazie all’esperimento italiano Magia, lo stesso che nel 2014 aveva ottenuto la misura piu’ precisa della costante gravitazionale. A un secolo esatto dalla sua formulazione, la teoria della relativita’ generale supera cosi’ un nuovo test. Pubblicato sulla rivista Physical Review Letters, l’esperimento Magia (Misura Accurata di G mediante Interferometria Atomica) e’ condotto da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Laboratorio Europeo di Spettroscopia non Lineare (Lens) dell’universita’ di Firenze. Misurare il campo gravitazionale e’ stato possibile grazie ad nuovo strumento, un sensore quantistico basato sull’uso di tre interferometri atomici. Questi ultimi ”sono legati alla natura duale, corpuscolare e ondulatoria, delle particelle descritte dalla meccanica quantistica”, spiega il fisico Guglielmo Tino, di Infn e universita’ di Firenze. ”In certe condizioni – prosegue – gli atomi possono essere trattati come onde ed essere divisi in piu’ parti che si propagano separatamente e vengono riflesse e ricombinate”. Per farlo e’ necessario, come avviene nell’esperimento Magia, rallentare gli atomi da una velocita’ di alcuni chilometri al secondo (tipica di un gas a temperatura ambiente) fino a pochi millimetri al secondo (caratteristica delle temperature bassissime). ”E’ tramite la luce laser – conclude – che gli atomi possono essere raffreddati e intrappolati, mantenendoli a velocita’ cosi’ ridotte”.
Ottenuta la prima misura diretta della curvatura del campo gravitazionale, Einstein supera test


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?