Le nuove frontiere della chirurgia plastica si sposano con la tecnologia più avanzata, le rughe non più stirate ma “riparate”
Per le tradizionali ed odiate zampe di gallina, on è più necessario il bisturi invasivo e le fastidiose anestesie locali, ma un metodo molto più veloce, meno invasivo ed efficace, il ‘Mechanical Lifting’ . Secondo le prime indiscrezioni, poichè ancora non è trovabile sul mercato, è un macchinario contro l’invecchiamento in grado di ‘spianare’ anche le righe più profonde che le donne, tanto quanto gli uomini, temono dai 30 anni in su. Giulio Basoccu, responsabile della divisione di chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva dell’Ini (Istituto neurotraumatologico italiano), ha spiegato che il”Il Mechanical Lifting si serve di due macchine che vanno a sostituire le tradizionali procedimenti di lifting del viso:il laser e la radiofrequenza. “Oggi questi strumenti”, ha dichiarato Basoccu, “hanno raggiunto livelli di tecnologia avanzatissima e sono in grado di lavorare sull’invecchiamento di viso, collo, decollete’ e mani. Agiscono sulle cosiddette ‘zampe di gallina’ e danno ottimi risultati su pieghe naso labiali, rughe della fronte, contorno occhi e palpebre, mento rilassato e pieghe del collo. Sia radiofrequenza che laser lavorano sulla riattivazione dei meccanismi biochimici della pelle, che va dalla superficie fino ad arrivare alle zone piu’ profonde, mettendo in atto una serie di meccanismi riparativi naturali della pelle”.
Oltre a lavorare sulle rughe “queste macchine agiscono sulla tonificazione tissutale. Nonostante entrambe abbiano lo stesso fine, che e’ quello del ringiovanimento- spiega ancora – la scelta tra un trattamento o l’altro dipende da vari fattori tra cui eta’ del paziente e fototipo. In ogni caso sono necessarie 3 o 4 sedute l’anno, ognuna di non oltre 40 minuti a costi davvero contenuti rispetto al lifting tradizionale che tira solo la pelle, ma non mette in atto meccanismi rigenerativi” ha concluso Basoccu. Dunque il fattore determinante per cui il nuovo macchinario sarà una svolta nel mondo della chirurgia plastica non è tanto per i risultato finale, che tenderà ad essere simile agli attuali metodi di intervento, ma sarà innovativo per quanto riguarda il come andrà agire sull’inestetismo della pelle: la ruga non svanirà per l’effetto stiramento del laser e della radiofrequenza, ma la riga tenderà a scomparire in un lasso temporale più lungo, dunque in modo progressivo, più naturale e la pelle ne uscirà giovata poichè alimentata e riparata.


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