Previsioni Meteo, l’esperto: “caldo anticiclone, poi veloce irruzione fredda tra domenica sera e lunedì 12”

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Il 2015 si apre, a livello meteorologico, nella scia del 2014, che e’ stato su scala planetaria l’anno più caldo dal 1891: sull’Italia infatti sta per abbattersi una spaventosa ondata di calore che potrebbe determinare alcuni record storici per il periodo soprattutto nelle Regioni del centro/nord, andando quindi a superare i picchi massimi registrati a metà gennaio 2007, quando un anticiclone molto simile determinò temperature mai raggiunte prima nel mese di gennaio.

Le temperature sono in aumento già da oggi: tra domani e sabato le massime raggiungeranno un po’ dappertutto i +18, con tempo buono o nuvoloso ma senza precipitazioni; subito dopo un nuovo impulso freddo tra la sera di domenica 11 e la giornata di lunedì 12 farà nuovamente crollare la colonnina di mercurio, ma solo per poche ore, con nevicate fino a bassa quota e forti temporali soprattutto al centro/sud. Poi tornerà l’Anticiclone delle Azzorre, almeno fino al 18 gennaio. A confermare questa tendenza, è l’esperto Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr. La causa di questo caldo anomalo, secondo Gozzini, “e’ la formazione di una circolazione atmosferica sulla nostra penisola, che ha evitato l’ingresso di perturbazioni atlantiche“. Le temperature cosi’ risaliranno, mentre il tempo sara’ nel complesso buono, con locali formazioni di nuvole. “Il rialzo della colonnina di mercurio – ha sottolineato l’esperto – comincera’ gia’ da oggi e avra’ il suo apice la giornata di sabato, con massime che potranno raggiungere i 18 gradi. Si tratta di un valore sicuramente al di fuori delle medie climatologiche. Non saranno comunque giornate splendide, e a caratterizzarle sara’ una certa nuvolosita‘”.

L’alta pressione, secondo le previsioni rese note dal direttore del Consorzio Lamma-Cnr, dovrebbe durare fino al 18 gennaio ma sara’ ‘interrotta’ da una breve irruzione di aria fredda proveniente dai Balcani, che interessera’ principalmente il versante adriatico. “Tra domenica e lunedi’ – aggiunge Gozziniavremo un calo di temperature di 7-8 gradi, principalmente nella fascia adriatica e in misura minore nel resto del Paese. Sono possibili precipitazioni, con piogge e neve a quote collinari tra i 4 e i 500 metri, soprattutto sulla parte adriatica ma anche in Puglia e Calabria“. Le temperature, fino a tutta la giornata di lunedi’, torneranno quindi piu’ vicine ai valori medi del periodo e i valori percepiti saranno anche piu’ bassi a seguito dei venti di grecale che soffieranno sull’Adriatico. A questo breve passaggio di aria fredda dovrebbero seguire altri giorni di alta pressione anche se le previsioni sono da confermare.

Nonostante l’alta pressione, le temperature mattutine continuano ad essere piuttosto basse. “Si tratta – spiega – del fenomeno di inversione termica. Quanto c’e’ l’alta pressione nelle notti stellate c’e’ un forte raffreddamento dell’aria e le mattine possono essere fredde, piu’ a bassa quota che in alta quota. In questi giorni, invece, risalgono le temperature massime per l’effetto del sole, ma l’assenza di copertura nuvolosa prova il raffreddamento, soprattutto nei fondo valle“.