I ricercatori della Rockefeller University hanno lanciato una iniziativa chiamata ‘drugs from dirt’ in cui chiedono a chiunque nel mondo di inviare un campione di terreno
La caccia a nuovi farmaci ricavati da batteri trovati nel suolo, come il ‘superantibiotico’ descritto su Nature pochi giorni fa, continua, e ha bisogno dell’apporto di tutti. I ricercatori della Rockefeller University hanno lanciato una iniziativa chiamata ‘drugs from dirt’ in cui chiedono a chiunque nel mondo di inviare un campione di terreno, che verra’ analizzato a caccia di molecole potenzialmente utili all’uomo. ”Il mondo e’ un posto molto grande e non possiamo esplorarne tutti gli angoli – spiegano i ricercatori sul sito dedicato all’iniziativa. Chiediamo un po’ di assistenza nel campionare suoli da tutto il mondo, chiunque sia interessato puo’ aderire”. In particolare, afferma il sito, potrebbero essere interessanti campioni da luoghi inesplorati, come grotte, isole, sorgenti calde, dove potrebbero annidarsi batteri completamente sconosciuti alla scienza. ”Siamo anche molto interessati – specifica il sito – a collaborare con scuole o corsi di scienza eventualmente interessati.


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