Ricerca: parte da Parigi l’Anno della Luce “IYL2015”

Parte oggi e domani a Parigi, presso l’Unesco, l’Anno internazionale della luce ‘IYL 2015’, proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 dicembre scorso

Obiettivo della manifestazione mondiale è portare all’attenzione dell’opinione pubblica tutte le tecnologie basate sulla luce e promuoverle per migliorare la qualità della vita sia nei Paesi in via di sviluppo che in quelli già sviluppati. Ma non solo. Dallo spreco di energia all’inquinamento luminoso, fino a spingere una maggiore la presenza di donne nella scienza e con ruoli di responsabilità, gli obiettivi di ‘IYL 2015′ mirano anche a promuovere l’istruzione tra i giovani e lo sviluppo sostenibile. “E’ un’iniziativa globale che metterà in evidenza ai cittadini del mondo l’importanza delle tecnologie luce e ottiche della loro vita, per il loro futuro, e per lo sviluppo della società. Si tratta di un’occasione unica per ispirare, educare e collegare su scala globale” sottolineano i promotori. La luce entra infatti nelle nostre vite attraverso tecnologie che, a cominciare dal alser, hanno importanti ricadute sulla salute dell’uomo, la luce si esprime in natura, è il mezzo con cui l’universo ‘comunica’ informazioni e conoscenze. La luce influenza l’arte e la cultura, è nelle tecnologie per l’information technology, è nei nostri smartphone, e nell’ottica, è alla base dell’agricoltura. Tra gli esperti che oggi e domani inaugurano la manifestazione mondiale ‘IYL 2015’ c’è anche l’italiano Alessandro Farini dell’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) e Università degli studi di Firenze, unico scienziato del nostro Paese tra i relatori. Farini è esperto di psicofisica della visione e la sua ricerca mira ad approfondire l’inscindibile legame tra luce, percezione visiva e colori. “I colori non esistono in natura in senso assoluto” -spiega il ricercatore dell’Ino-Cnr- è la nostra mente, insieme agli altri due protagonisti del processo percettivo, la luce e le proprietà fisiche dell’oggetto illuminato, a determinare una percezione cromatica”. Numerosi gli esempi che saranno presentati da Farini: dalla misure colorimetriche fatte sulle opere d’arte di prestigiosi autori come Raffaello e Botticelli agli esempi percettivi di famose illusioni ottiche. Una prova dal vero sarà realizzata durante l’intervento, illuminando un’opera d’arte di un’artista contemporanea Giovanna Rasario con apparecchi a luci a Led dinamica “in modo da mettere in evidenza -aggiunge Farini- come la percezione cromatica dell’opera sia indissolubilmente legata al tipo di luce inviato”.