Salute: pedalare frena la corsa degli anni

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2028_biciPedalando si frenano gli anni che passano e letteralmente si resta piu’ giovani della propria eta’ anagrafica a livello psicofisico. Lo dimostra uno studio su ciclisti amatoriali in eta’ anche anziana (55-74 anni) pubblicato su The Journal of Physiology e condotto presso il King’s College di Londra da Ross Pollock. Gli esperti hanno intrapreso lo studio con il principale intento di dimostrare che vecchiaia non e’ sempre sinonimo di fragilita’ e precarieta’ psicofisica e che lo sport aiuta ad affrontare gli anni che passano senza sentirli come se mente e corpo restassero piu’ giovani della vera eta’ dell’individuo. Per dimostrarlo i ricercatori hanno coinvolto un campione di ciclisti amatoriali, tra cui anche molti anziani, i quali erano capaci di fare 60 chilometri in 5,5 ore che significa pedalare ad una velocita’ media di meno di 20 km/h, equivalente a una pedalata con una buona andatura ma non una corsa. Gli esperti hanno misurato lo stato cardiovascolare, respiratorio, neuromuscolare, metabolico, endocrino e cognitivo di ciascuno, la forza di ossa e muscoli, il livello di salute, la prontezza di riflessi di ciascuno. Ebbene e’ emerso che anche il piu’ anziano dei ciclisti dimostrava meno anni della sua vera eta’ a livello psicofisico e tutti gli anziani ciclisti hanno brillantemente superato il test classico che si fa per verificare capacita’ motoria e rischio cadute di un soggetto anziano, ovvero quello di alzarsi da una sedia, percorrere tre metri, girare e tornare a sedersi. Se per svolgere questo esercizio si impiegano piu’ di 15 secondi vuol dire che l’anziano e’ a rischio fragilita’ e cadute. Tutti i ciclisti anziani hanno impiegato meno dei fatidici 15 secondi.