Salute: il Teorema di Pitagora aiuta a capire quando il paziente migliora

“Abbiamo condotto diversi esperimenti usando i dati di studi reali e il teorema di Pitagora fa una grande differenza”

Lo abbiamo studiato e imparato tutti a memoria, eppure nessuno poteva immaginare che il teorema di Pitagora, uno dei pilastri della geometria, vecchio di ben 2500 anni, fosse anche il modo piu’ efficace per identificare il momento in cui la salute del paziente inizia a migliorare. A spiegarlo e’ uno studio coordinato da Rob Froud dell’universita’ di Warwick e Gary Abel dell’universita’ di Cambridge, pubblicato sulla rivista Plos One. Un risultato cui sono arrivati analizzando le curve Roc (Receiver Operating Characteristic), usate nella teoria delle decisioni per studiare i rapporti fra allarmi veri e falsi allarmi. Sviluppate durante la Seconda guerra mondiale per decidere se un segnale radio lampeggiante su uno schermo fosse un bersaglio nemico o una nave o aereo delle Forze alleate, sono state poi adottate negli anni ’80 dagli epidemiologi per capire quando un individuo si riprende da una malattia. ”Per molte malattie croniche – spiega Froud – gli epidemiologi concordano che il punto corretto da scegliere e’ quello piu’ vicino al picco sinistro del diagramma. Ed e’ incredibilmente ovvio il modo in cui scegliamo questo punto usando il teorema di Pitagora”. Il celebre teorema recita che in un triangolo rettangolo, la somma delle aree dei due quadrati costruiti sui cateti e’ uguale all’area del quadrato costruito sull’ipotenusa. Il che significa che si puo’ determinare la lunghezza dell’ipotenusa dalla lunghezza degli altri due cateti. ”Abbiamo condotto diversi esperimenti – continua – usando i dati di studi reali e il teorema di Pitagora fa una grande differenza, perche’ aiuta a capire il punto in cui il paziente inizia a migliorare con piu’ consistenza e accuratezza di altri metodi usati comunemente”.