Gli esperti hanno considerato i dati di mortalità per cause cardiovascolari di 1300 contee sparse negli USA
Twitter svela il rischio cardiovascolare di una comunita’ o di una popolazione: molti tweet negativi che esprimono rabbia, stress, ansia ed altri stati d’animo simili sono indice di un territorio con una popolazione ad elevato rischio di morire per problemi di cuore. Pubblicato sulla rivista Psychological Science, lo studio e’ stato condotto presso l’Universita’ della Pennsylvania da Johannes Eichstaedt. Poiche’ coloro che lanciano i tweet negativi non sono poi le stesse persone che muoiono per un problema cardiovascolare, significa che il linguaggio di Twitter e’ capace di catturare l’atmosfera psicologica globale di una comunita’ e altri suoi aspetti che hanno implicazioni sul rischio-cuore della comunita’ stessa. Gli esperti hanno considerato i dati di mortalita’ per cause cardiovascolari di 1300 contee sparse negli Usa; poi hanno considerato obesita’, sedentarieta’, percentuale di fumatori per contea e altri parametri noti per influenzare il rischio cuore di una comunita’. Infine hanno eseguito l’analisi linguistica di un numero elevatissimo di Tweet lanciati da residenti in queste contee, per capire lo stato mentale generale degli abitanti rispettivi. Confrontando l’esito di questa analisi con i dati sulla mortalita’ cardiovascolare e’ emersa una forte associazione tra Tweet negativi lanciati in una certa contea (che esprimono rabbia, stress, ansia, fatica, etc) e rischio cardiovascolare in quella contea. Viceversa, Tweet che esprimono gioia, entusiasmo e ottimismo sono indice di un basso rischio cardiovascolare in quel territorio. Poiche’ non e’ chi lancia i tweet a stare male di cuore, si puo’ dire che se i tuoi concittadini sono arrabbiati o stressati il tuo rischio di morire per cause cardiovascolari e’ elevato. Twitter e’ apparso uno strumento epidemiologico piu’ accurato di normali variabili di cui solitamente si tiene conto per stimare il rischio cardiovascolare di un territorio come tasso di obesita’, sedentarieta’, reddito medio, fumatori etc.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?