Scienza: imparare nuove parole è come fare sesso

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Uno studio pubblicato nel current Biology afferma che l’uomo è stimolato a migliorare il suo linguaggio perchè la soddisfazione che prova nell’imparare nuovi vocaboli è paragonabile alla soddisfazione dopo un rapporto sessuale

BLIE’ stato provato scientificamente come ,nella nostra mente, la soddisfazione che si prova dopo aver imparato un nuovo vocabolo è paragonabile alla soddisfazione che si ha dopo un rapporto sessuale. Se la maggior parte delle persone non avrebbe mai fatto questo tipo di paragone, lo hanno invece provato alcuni ricercatori che hanno condotto uno studio pubblicato nel current biology. Il semplice apprendimento di un nuovo vocabolo attiverebbe, nel cervello, lo stesso circuito della ricompensa, stato di soddisfazione che si genera anche da altri stimoli piacevoli, come il sesso o anche assaporare il cibo preferito. Questa scoperta, seppur per alcuni potrebbe sembrare “fantomatica” e superflua in realtà cela degli aspetti molto interessanti per la scienza del linguaggio. Infatti, gli studiosi si sono sempre domandati cos’è che spinge l’essere umano a imparare a parlare. Il linguaggio è una delle capacità umane che ci contraddistingue dalle altre specie animali. Attraverso la comunicazione l’uomo è infatti in gradi di tessere rapporti di “branco”. Sviluppare il senso della cooperazione tra esseri umani, e per l’apprendimento e la trasmissione delle conoscenze nel corso dell’evoluzione. Fin dalla tenera età l’uomo ha l’esigenza di comunicare infatti, ed è, insieme a quella di camminare la funzione primaria che i bambini sviluppano da piccolissimi. Ma cosa ci spinge di fatti a parlare per la prima volta? Molti studiosi imputano ciò al fatto che i bambini , avendo un forte stimolo imitativo, tendono a ripetere anche senza sapere il significato, delle parole che sentono. Dunque l’uomo sarebbe stimolato ad imparare a parlare solo per un fattore imitativo. Ma questa scoperta, invece, apre le strade ad una nuova interpretazione del rapporto cervello e linguaggio; la molla che ci spinge a imparare a parlare fin dalla più tenera età potrebbe essere proprio il fattore “ricompensa”, la sensazione di soddisfazione ce il bambino ha nell’apprendere il significato di una parola lo porta ad essere stimolata non solo nel ripeterla ma anche a cercarne delle nuove da immagazzinare nel bagaglio della propria conoscenza. Nell’età adulta, la conoscenza di nuovi vocaboli invece, provocherebbe nelle aree cerebrali un forte stimolo emozionale paragonato appunto al piacere che si registra anche durante il rapporto sessuale.