Sogni: nel sonno più profondo sono più contorti

Durante le ore del sonno più profonde, si è più soggetti a vivere sogni elaborati, inverosimili ed a volte contorti

Sognare è una delle attività tanto strane quanto affascinanti che la nostra mente possa fare.A dimostrazione del fatto che neanche quanto “stacchiamo” il cervello dalle attività quotidiane e perdiamo coscienza lasciandoci avvolgere da Morfeo, la nostra mente non smette di lavorare, anzi, continua a rielaborare tutti gli episodi, gli eventi ed i pensieri. I sogni, non sono che una rielaborazione del cervello dei dati immagazzinati nel nostro subconscio. Spiegato così, potrebbe essere complesso. In buona sostanza, è come se il cervello durante il sonno riaprisse la scatola dove sono stati immagazzinati dati che in un certo qual modo sono stati scartati dalla coscienza e li rielabora, dando vita a quello che sono i sogni. Sigmund Freud, riteneva che i sogni fossero una finestra sul nostro inconscio, ma le teorie a riguardo sono infinite, spesso in competizione fra loro sul come  e sul perché essi si formino.

stelleE’ stato scientificamente provato che i sogni maggiormente complessi, spesso che riproducono storie infinite fatti di pericoli, avventura, a volte anche situazioni anomale, si sviluppano nelle ore più profonde del sonno, cioè quella parte definita il sonno REM.  Durante il sonno REM le persone dicono di  aver interagito con 2-3 personaggi, di solito persone che conoscono nella vita, seppure anche nella fase NON rem, cioè vicina al risveglio si continua a sognare ma con più leggerezza. Un gruppo di ricercatori guidato da Josie Malinowski, docente di Psicologia cognitiva all’Università del Bedfordshire, Regno Unito, ha monitorato il sonno di 16 soggetti nel corso di due notti. Quando le onde cerebrali e il movimento delle palpebre dei partecipanti indicavano un sogno in pieno svolgimento, lì, si stavano presumibilmente svolgendo i sogni più elaborati. Ogni partecipante è stato svegliato per 4 volte a notte e sottoposto a dei questionari  sul contenuto dei propri sogni. Dalle risposte è emerso che la carica emotiva che il soggetto provava vivendo nel suo sogno, andava via via crescendo con il passare delle ore rispetto a quando si era addormentato. Nelle prime ore del sonno dunque si è soggetti a rielaborare inconsciamente i dati e le notizie immagazzinate nella giornata appena conclusa, invece nelle ore più profonde del sonno è come se la mente andasse a ricercare degli spunti ancora più profondi e nascosti di noi stessi. Producendo dunque storie a volte senza senso, illogiche, inverosimili, ma che in realtà sono sempre legati alla vita personale dell’individuo

sonnoInoltre è stato dimostrato in altri studi che hanno per oggetto i sogni che  è possibile avere coscienza che ciò che si sta vivendo durante un sogno. E’ il così detto sogno lucido, quando dunque riconosciamo che siamo all’interno del nostro sogno e per soli circa 30 minuti  si può conservare questa consapevolezzaAncora, nei sogni si prova dolore; uno studio dell’ospedale di Montreal in Canada ha dimostrato che anche semplicemente indurre un lieve fastidio ad una persona che dorme può provocare nel sogno un intenso dolore. Nei sogni viviamo molte emozioni, come gioia, felicità e paura ma quella più frequente è l’ansia.  Il ricercatore americano Calvin S. Hall in 40 anni ha raccolto più di 50.000 descrizioni di sogni da studenti universitari. Questi rapporti sono stati messi a disposizione del pubblico nel 1990 e rivelano che le emozioni negative prevalgono sempre su quelle positive all’interno di un sogno, dunque verosimilmente è come se fosse più semplice essere vittime di un incubo che di un sogno piacevole.  I sogni quasi sempre dipendono dalle esperienze personali di ognuno. Ebbene  i ricercatori hanno scoperto che alcuni temi sono comuni come l’essere inseguiti, essere attaccati o cadere, il sentirsi paralizzati, arrivare in ritardo, volare e trovarsi nudi in pubblico. Ed infine, ultima curiosità sui sogni: è possibile che siano premonitori? A questa domanda difficilmente si può trovare una risposta certa. Sotto questo aspetto infatti subentrano altre influenze che vanno oltre la scienza ed a cui, a volte, è meglio non dare risposta per non distruggere le fantasie di molte persone che credono nel potere dei sogni e della loro capacità di prevedere il futuro.