Terremoti: sopravvissuto al crollo di S.Giuliano, “mantenere le promesse”

MeteoWeb

“Questo è un paese con elevato rischio sismico e ci dobbiamo convivere, quindi tutti dobbiamo sapere quali sono le leggi della natura e rispettarle”

San GIuliano di Puglia“Io non voglio che la catastrofe di San Giuliano sia dimenticata, non voglio che non sia servita da lezione, perche’ in Italia abbiamo un grande problema: quello che gli edifici scolastici non sono a norma, e parliamo del 70%, non di piccole cifre. Io voglio che le promesse che sono state fatte all’epoca, subito dopo la tragedia della Jovine, di mettere in sicurezza le scuole, diventino realta’, perche’ nessuno ha il diritto di spezzare la vita di un bambino e di negargli il futuro”. E’ l’appello lanciato da Dino Di Rienzo, sopravvissuto al crollo della scuola di San Giuliano, nel 2002 (morirono 27 bambini e la loro maestra). Dino, che rimase per ore sotto la macerie, sta ora per laurearsi in Geologia e e’ intervenuto alla convention, organizzata a Campobasso dal Consiglio nazionale dei Geologi e dall’Associazione vittime universitarie de L’Aquila, davanti ad una platea di studenti. “La mia vocazione per le geologia – ha raccontato – e’ nata tutta dalla voglia e dal desiderio di riuscire a prevedere i terremoti. Si sa che fare questo e’ molto difficile, pero’ possiamo fare una cosa molto piu’ semplice e anche molto piu’ utile: la prevenzione. Io credo che la geologia dovrebbe entrare in tutte le case. Perche’ questo e’ un paese con elevato rischio sismico e ci dobbiamo convivere, quindi tutti dobbiamo sapere quali sono le leggi della natura e rispettarle”. Infine ha concluso mandando un messaggio alla classe politica: “Noi in Italia non possiamo fare a meno della geologia che invece, piano piano, sta svanendo”.